È ormai una resa dei conti interna a Report. Sigfrido Ranucci potrebbe essere reintegrato alla guida della trasmissione dal tribunale del lavoro e, in redazione, gli inviati e gli autori storici preparano una possibile clamorosa rottura.
«O lui o noi», è la posizione riferita al Corriere da alcuni componenti della squadra, che parlano di una questione di «opportunità e incompatibilità». Se Ranucci dovesse tornare alla guida del programma, diversi giornalisti sarebbero pronti a lasciare.
Nel frattempo, Ranucci continua a frequentare gli uffici di via Teulada, dove conserva ancora la sua stanza e dove, secondo quanto raccontato dal quotidiano, si reca due o tre volte alla settimana. Una presenza che avrebbe contribuito ad alimentare un clima di forte tensione all’interno della redazione.
Il paradosso è che molti dei giornalisti oggi al lavoro sul programma sono stati proprio lanciati e cresciuti professionalmente da Ranucci. Ora, però, i rapporti sembrano essersi deteriorati al punto da rendere difficili persino i normali momenti di confronto.
Secondo le testimonianze raccolte dal Corriere, quando Ranucci è in redazione alcuni membri della squadra preferiscono spostarsi altrove per parlare e organizzare il lavoro, arrivando a discutere nei corridoi per evitare di essere ascoltati.
Un clima definito dagli stessi protagonisti «grottesco e surreale», mentre si attende la decisione del tribunale del lavoro. Da una parte Ranucci, che potrebbe tentare il ritorno alla guida della trasmissione; dall’altra una parte della storica squadra di Report, pronta — almeno secondo quanto riferito — a lasciare il programma se il reintegro dovesse concretizzarsi.
La prossima decisione del giudice potrebbe dunque trasformarsi in un bivio decisivo per il futuro della trasmissione.
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