L’intervento di Donald Trump alle Nazioni Unite, previsto intorno alle 10 (le 16 in Italia), ha dato il via a un’intensa giornata di incontri per il presidente degli Stati Uniti. Dopo il discorso all’Assemblea Generale, Trump parteciperà alla cerimonia di firma di un accordo con i leader di Groenlanda e Danimarca. Un’intesa che il presidente ha presentato come un mezzo per conferire agli Stati Uniti il “controllo totale” sulla sicurezza dell’isola artica. La Groenlanda e la Danimarca hanno invece inquadrato l’accordo come una misura di rafforzamento della sicurezza, precisando che i rispettivi parlamenti dovranno ratificarne i termini prima che diventi operativo.
Dopo la firma, Trump prenderà parte a tre incontri bilaterali. Avrà il suo primo faccia a faccia con il primo ministro britannico Andy Burnham, e un incontro bilaterale “approfondito” con il premier giapponese, Sanae Takaichi. Successivamente incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky prima di partecipare a un evento denominato “Scudo delle Americhe” insieme ai leader latinoamericani. Non è prevista la partecipazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Un alto funzionario dell’amministrazione ha attribuito l’assenza dell’incontro tra Trump e Netanyahu a problemi di agenda. I due leader si sono incontrati l’ultima volta il 29 luglio. Stasera Trump ospiterà un ricevimento per i leader, occasione in cui incontrerà per la prima volta di persona la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez.
Trump all’Onu esorta i Paesi a lasciare la Cpi, “è illegale”
Donald Trump ha esortato i paesi a lasciare la Corte penale internazionale. “Un tribunale illegale che non ha alcuna giurisdizione sugli Stati Uniti”, ha detto all’Assemblea dell’Onu.
Trump: “Invierò subito massiccia presenza militare in Groenlandia, costruiremo 2 basi”
Dopo l’accordo con Danimarca e Groenlandia “invieremo subito una massiccia presenza militare” sull’isola. Lo ha detto Donald Trump all’Onu definendo l’intesa, che sarà firmata tra poco al Palazzo di Vetro, “straordinaria”. Gli Stati Uniti “cominceranno a sviluppare una significativa presenza militare costruendo due basi militari di grande importanza”, ha annunciato.

























