America’s Cup, inaugurato l’orologio per il conto alla rovescia

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È ufficialmente iniziato a Napoli il conto alla rovescia verso la Louis Vuitton 38ª America’s Cup. In piazza Vittoria è stato acceso il grande orologio che accompagnerà l’attesa fino a maggio 2027, segnando il tempo che separa la città dall’appuntamento velico.

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris. Presenti anche il ceo dell’America’s Cup Partnership Marzio Perrelli e i vertici di Ace.

Con l’accensione dell’orologio, piazza Vittoria si propone come uno dei primi luoghi simbolici del rapporto tra Napoli e l’America’s Cup. La piazza, affacciata sul mare e sul campo di regata, sarà infatti al centro dell’attenzione già nei prossimi giorni, quando, da giovedì a domenica, si svolgeranno le regate preliminari.

IL MINISTRO

«Per quanto mi riguarda non c’è stato un giorno in cui abbia dubitato della capacità di riuscirci. È una costante quella che qualcuno, in occasione dei grandi avvenimenti, pensi a piani B, penso che sia anche in parte prudente ma non ne abbiamo avuto bisogno. Abbiamo sempre avuto fiducia nella collaborazione con le altre strutture che stanno lavorando, a partire dal ministro Foti, Invitalia, Sport e Salute, quindi oggi possiamo certificare che quella fiducia non era incoscienza ma consapevolezza». Così il ministro dello Sport Andrea Abodi.

«L’obiettivo è fare di questa 38esima edizione dell’America’s Cup un’edizione straordinaria che consenta di meritarci anche la 39esima. Questo è un obiettivo dichiarato e dipenderà da quanto riusciremo a fare, ma siamo ampiamente fiduciosi di avere tutte le carte in regola per poterci candidare anche per il dopo» ha detto rispondendo a una domanda sulla possibilità che Napoli possa ospitare anche l’edizione 2029 della competizione.

«Io penso al futuro, sapendo che il futuro si costruisce nel presente, quindi la migliore organizzazione del prossimo anno sarà il presupposto perché si possa negoziare al meglio anche la prossima edizione. Il primo obiettivo che abbiamo è rimanere a Napoli – ha aggiunto Abodi – quindi quello che rimarrà si misurerà oggettivamente. Non saranno parole e riguarderà una crescita culturale e lavorativa della città, perché stiamo immaginando uno sviluppo che riguarda l’economia del mare, la tecnologia applicata. Sono scelte che guardano soprattutto ai giovani, questa America’s Cup pensa soprattutto a loro».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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