Incidente sul GRA: il bene oltre la strada. Di Yuleisy Cruz Lezcano

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Dove il bene resta

Incontrare la fine nel gesto semplice,
a volte basta fermarsi
contro il flusso cieco del mondo,
tendere la mano al buio senza esitare,
mentre la notte trattiene il respiro,
e il destino affila le sue curve.
Ci sono cuori che non sanno deviare,
radici ostinate nella terra del bene,
la bontà è una forma senza mutamenti,
un respiro che non conosce altra voce.
E allora scriviamo un se sull’asfalto:
se non fosse sceso dalla sua macchina,
se non fosse capitato,
se avesse preso un’altra strada.
Ma il se è una finestra murata nel vento,
racconta la transitorietà del caso,
attraversa e fa male.
La catena ha ceduto,
un anello si è rotto,
il destino, ha esteso il suo filo
e davanti al tronco sanguinante
non ha trovato l’ago.
Si sentono voci bambine
“Non lasciate che scenda l’oscurità negli occhi,
quando si riempiono di morte e silenzio,
custodite il lume fragile del senso
tra le dita tremanti del tempo”.
La morte però non sente
il passo dentro ciò che è accaduto,
la bontà che continua oltre la strada,
l’amore tramandato nel gesto.

Questa poesia nasce come gesto di raccoglimento e di vicinanza davanti a una
perdita avvenuta sul Grande Raccordo Anulare di Roma, in un momento di servizio
che si è trasformato in tragedia. È dedicata ad Antony Josue, guardia giurata di 35
anni, che ha perso la vita mentre cercava di prestare aiuto. Non è un racconto che
vuole spiegare l’accaduto, ma un tentativo di stare accanto al dolore senza
invaderlo, dando voce a ciò che resta quando le parole comuni non bastano più: lo
smarrimento, il “se” che ritorna, il peso del caso, e insieme la dignità silenziosa di un
gesto di bontà compiuto fino in fondo. È anche un invito alla sensibilizzazione: a
riconoscere quanto fragile sia il confine tra la normalità di un turno di lavoro e
l’imprevedibilità del destino, e quanto valore abbia ogni gesto di cura verso gli altri,
anche quando non porta salvezza.
Un pensiero profondo va alla moglie e ai figli di Antony. Alla moglie, compagna della
sua vita quotidiana e del suo futuro interrotto, resta un’assenza che si misura nei
gesti di ogni giorno, nelle abitudini che ora parlano al posto suo. Ai figli, ancora
piccoli, resta una memoria che crescerà nel tempo: il racconto di un padre che ha
scelto il bene anche nell’istante più fragile.

Yuleisy Cruz Lezcano

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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