L’approvazione recente del Decreto Legge Sicurezza bis lascia sostanzialmente inalterato l’assetto normativo vigente, nonostante il clima mediatico alimentato da recenti episodi di devianza giovanile. L’intervento legislativo, privo di nuove integrazioni o modifiche strutturali, non risponde all’attesa di un riordino organico delle misure di prevenzione e repressione. In particolare, la questione del porto dei coltelli, al centro di un acceso dibattito pubblico, non registra innovazioni di rilievo. Il testo approvato non introduce deroghe né liberalizzazioni: resta invariato il principio cardine del “giustificato motivo” per il trasporto di strumenti atti a offendere, confermando la stretta interpretazione della normativa esistente. Parallelamente, emerge con forza l’esigenza di concentrare gli sforzi legislativi su altri fronti cruciali, come la tutela degli animali. È prioritario rafforzare gli strumenti normativi e le politiche educative in materia, affinché il riconoscimento del valore sociale degli animali si traduca in misure efficaci e strutturali. Solo affiancando alla prevenzione un concreto avanzamen to delle tutele già esistenti si potrà garantire una protezione reale e duratura.
Michele Izzo
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