“A seguito delle segnalazioni già pubblicamente formulate in merito alle procedure concorsuali attivate presso il Comune di Calvizzano, è pervenuta alla sottoscritta, in qualità di ex Presidente della Commissione Regionale Anticamorra, una ulteriore e significativa segnalazione proveniente da un dipendente del Comune di Monte di Procida.
Il dipendente, dopo aver letto quanto denunciato sulle procedure concorsuali di Calvizzano, ha ritenuto di prendere coraggio e di rappresentare fatti che, a suo dire, sarebbero avvenuti presso il Comune di Monte di Procida durante la gestione commissariale del dott. Giovanni Lucchese, nel periodo compreso tra ottobre 2023 e giugno 2024.
La segnalazione ricevuta ricostruisce, in particolare, due procedure concorsuali ASMEL: quella per Funzionario Contabile, ex categoria D1, e quella per Istruttore di Vigilanza, ex categoria C1.
Per il concorso da Funzionario Contabile, il bando sarebbe stato approvato l’11 dicembre 2023, a firma della responsabile. La procedura prevedeva un termine di soli 15 giorni per la presentazione delle candidature, nonostante il regolamento comunale prevedesse, secondo quanto segnalato, un termine di 30 giorni. Gli orali erano inizialmente fissati per il 4 gennaio 2024, quindi con una tempistica estremamente accelerata, poi diluita in quattro giornate. La modifica del fabbisogno necessaria all’espletamento del concorso sarebbe stata adottata con deliberazione del Commissario Straordinario del 26 ottobre 2023.
La commissione esaminatrice sarebbe stata nominata il 28 dicembre 2023 con la designazione del dott. Gennaro D’Oriano, del rag. Mario Scamardella e dell’avv. Ciro Pugliese. Nella segnalazione viene evidenziata anche la presunta assenza di un atto formale di presa d’atto delle candidature ricevute.
Il dato più delicato riguarda l’esito della procedura: il vincitore risulterebbe il fratello della funzionaria che aveva indetto il concorso; seconda classificata sarebbe risultata una cugina di un ex amministratore.
Secondo la segnalazione, la responsabile imparentata con il vincitore si sarebbe astenuta per conflitto di interessi soltanto nella fase della proclamazione dei vincitori, avvenuta con determinazione 29 gennaio 2024, firmata in sostituzione dal Segretario Generale dell’Ente.
Ancora più articolato appare il quadro relativo al concorso per Istruttore di Vigilanza. La segnalazione richiama il bando approvato con determinazione del 7 maggio, in una fase in cui i comizi elettorali risultavano già indetti e le elezioni amministrative erano fissate per l’8 e 9 giugno. Anche tale determinazione sarebbe stata firmata dalla responsabile, il cui fratello era stato assunto all’esito del precedente concorso per funzionario contabile.
Secondo quanto rappresentato, nella determina sarebbero stati richiamati gli atti di modifica del fabbisogno. Il punto critico è che, su indicazione del Comandante della Polizia Municipale, non sarebbe stata confermata la precedente impostazione della pianta organica, che prevedeva dieci agenti part-time al 70%, ma si sarebbe ritenuto sufficiente prevedere solo due nuove unità part-time al 50%. Inoltre, la richiesta del Comandante faceva riferimento alla necessità di assumere agenti muniti di patente categoria A, requisito che, tuttavia, non sarebbe poi stato inserito nel bando.
La procedura avrebbe previsto sin dall’inizio la data degli orali al 27 maggio, prima ancora di conoscere il numero effettivo dei candidati. L’elenco dei candidati sarebbe stato approvato il 23 maggio con apposita determinazione, che contestualmente avrebbe nominato anche la commissione esaminatrice: Presidente il dott. Lorenzo Capuano, Segretario Generale del Comune di Monte di Procida; componenti il dott. Nislao Della Ragione, Comandante della Polizia Municipale dell’Ente, e l’arch. Giovanni Bartolo, Responsabile del II e VI Settore; segretario verbalizzante l’avv. Ciro Pugliese, Responsabile dell’VIII Settore.
È qui che il collegamento con Calvizzano diventa rilevante. Secondo quanto segnalato e poi verificato, alcuni dei nomi emersi nelle commissioni di concorso di Monte di Procida sarebbero poi ricomparsi, direttamente o indirettamente, anche nelle procedure concorsuali avviate a Calvizzano. In particolare, viene evidenziato che il Comandante della Polizia Municipale di Monte di Procida risulta tra i pochi componenti nominati nelle commissioni collegate alle procedure di vigilanza a non essersi dimesso a Calvizzano, mentre altri componenti hanno poi rimesso l’incarico.
La questione non riguarda soltanto i nomi, ma il metodo. A Monte di Procida, secondo la segnalazione, le procedure sarebbero state completate in prossimità delle elezioni; a Calvizzano, analogamente, l’amministrazione commissariale avrebbe concentrato la propria attenzione sulle procedure concorsuali in una fase delicata, intervenendo anche sulla disciplina delle commissioni e ricorrendo a componenti esterni.
Altro elemento di forte rilievo riguarda la presenza di graduatorie già attive. La segnalazione afferma che, per il settore vigilanza, a Monte di Procida vi fossero già graduatorie valide, addirittura tre secondo la ricostruzione: una per funzionario a tempo indeterminato, una per agente a tempo indeterminato e una per agente a tempo pieno. Nonostante ciò, sarebbe stato indetto un nuovo concorso, modificando alcuni requisiti e non utilizzando graduatorie già disponibili. Il vigile assunto poi sarebbe stato autorizzato alla mobilità presso altro Ente, nonostante non fosse decorso il periodo di prova
La graduatoria sarebbe poi scorsa con assunzione del terzo classificato, con determinazione del 2 dicembre 2024 del I Settore. La segnalazione evidenzia che il vigile assunto in sostituzione di quello andato via per mobilità, sia anch’esso imparentato con un componente della commissione per l’assunzione del funzionario contabile.
Il quadro, dunque, presenta profili che meritano approfondimento: concorsi avviati e conclusi in tempi estremamente rapidi; procedure sotto elezioni; parentela tra vincitori, funzionari e figure politiche; astensioni tardive; mancato utilizzo di graduatorie attive; requisiti richiamati negli atti ma non riportati nei bandi; commissioni con nomi ricorrenti; successive mobilità concesse in tempi quantomeno discutibili.
Nessuno intende sostituirsi alla magistratura, né anticipare giudizi. Tuttavia, quando una segnalazione proveniente dall’interno di un Ente descrive fatti così puntuali e li collega a dinamiche analoghe registrate in altro Comune amministrato dallo stesso Commissario, il dovere delle istituzioni è uno solo: verificare. Per questo chiedo formalmente alla magistratura, alla Prefettura di Napoli, al Prefetto Michele Di Bari e al Ministro dell’Interno di accendere i riflettori anche sulle procedure concorsuali che sono state effettuate presso il Comune di Monte di Procida durante la gestione commissariale del dott. Giovanni Lucchese. Anche solo opacizzare una procedura selettiva significa tradire il principio del merito e compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.” – E quando afferma in una nota, la dottoressa Carmela Rescigno, ex presidente della commissione regionale Anticamorra e beni confiscati dalla regione Campania.
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