Da quando la triade prefettizia è al timone dell’ente comunale di Marano tutti si riscoprono attenti osservatori degli atti amministrativi, pronti a verificare la trasparenza e la legittimità degli stessi. Anche i barbieri che erano attenti solo alle delibere degli eventi, all’improvviso si riscoprono finissimi analisti della vita amministrativa della città, dispensando suggerimenti e “tagli” non di capelli ma di sforbiciate agli atti, con forbici altrui celate, come sovente avviene ultimamente.
Lo stesso personale politico di maggioranza e di opposizione, poco attento e sciatto, con la triade al timone diventa classe politica attenta e severa.
Tutti sembrano folgorati sulla strada di Damasco, dimenticandosi che la triade prefettizia è al timone della città a causa di un’azione politica insipida, sciatta e poco produttiva di barbieri di Siviglia con forbici spuntate e azione costruttiva che hanno prodotto la disfatta della politica.
Oggi tutti siamo chiamati a supporto dello Stato chiamato al capezzale di una città, di un territorio che versano in uno stato comatoso irreversibile, dove anche i più flebili segnali di ripresa vanno salutati con incoraggiamento.
Michele Izzo



























