DAM al fianco della ricerca: la voce dell’attivista sociale Carmina Nocera

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A cura dell’ Avvocato Lelio Mancino
Una serata che ha unito scienza, solidarietà e comunità. Presso il CEINGE si è svolto un evento di beneficenza dedicato alla ricerca oncologica infantile, capace di trasformare un semplice incontro in un momento di autentica condivisione e impegno civile.
Tra i presenti, anche DAM – Donne Alleate nel Mondo, realtà sempre attiva sul territorio napoletano, rappresentata dall’attivista sociale Carmina Nocera. La sua presenza, insieme a quella delle altre volontarie, ha testimoniato ancora una volta quanto il volontariato possa essere una forza concreta al servizio della collettività.
«È stata una serata che ci ha toccato profondamente», racconta Carmina Nocera. «Quando si parla di ricerca oncologica infantile, non si può restare indifferenti. Parliamo di bambini, di vite fragili ma piene di speranza. Essere qui significa scegliere da che parte stare».
L’evento ha avuto un elemento distintivo: i protagonisti non sono stati chef professionisti, ma ricercatori, biologi e chimici. Per una sera hanno lasciato laboratori e provette per mettersi ai fornelli, preparando piatti per gli ospiti. Un gesto simbolico, ma dal forte impatto umano.
«Vedere chi ogni giorno combatte nei laboratori impegnarsi in qualcosa di così diverso è stato emozionante», continua Nocera. «Ci ha ricordato che dietro la scienza ci sono persone, passione e dedizione. È stato un modo bellissimo per avvicinare la comunità al mondo della ricerca».
DAM ha partecipato con il proprio spirito: presenza, sostegno e condivisione. Non solo assistenza, ma costruzione di legami e consapevolezza.
«Noi crediamo che la comunità si costruisca così», spiega l’attivista. «Ognuno con le proprie competenze, mettendosi a disposizione degli altri. Non servono gesti straordinari: basta esserci, con autenticità».
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla ricerca contro i tumori infantili, un ambito che necessita costantemente di risorse e attenzione.
«Sostenere la ricerca significa investire nel futuro», sottolinea Nocera. «Significa dare una possibilità in più a chi sta lottando. E come cittadini abbiamo il dovere morale di contribuire, ognuno secondo le proprie possibilità».
L’evento al CEINGE si chiude così, lasciando però un segno concreto: quello di una comunità che si stringe attorno alla scienza e ai suoi valori più alti.
Per DAM, la direzione è chiara: continuare ad esserci, al servizio della vita, dei bambini e di un futuro che merita di essere costruito insieme.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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