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C’è un paradosso che grida vendetta tra le strade di Melito, precisamente in via Salvatore Di Giacomo. Qui, a pochi metri in linea d’aria dai comandi dei Carabinieri e della Polizia Municipale, il degrado non si nasconde: si mette in mostra. La strada è diventata un deposito a cielo aperto di auto abbandonate, carcasse divelte e rifiuti di ogni genere, nel silenzio assordante delle istituzioni.
Un presidio di legalità circondato dall’abbandono.
Nonostante la vicinanza strategica ai presidi di sicurezza, i residenti denunciano una situazione di totale immobilità. Le segnalazioni e i solleciti inviati dai cittadini agli uffici comunali e ai comandi competenti sembrano essere caduti nel vuoto.
È incredibile,” commenta un residente spazientito. “Dovremmo sentirci al sicuro e tutelati vivendo vicino alle forze dell’ordine, e invece siamo costretti a convivere con il rischio ambientale e sanitario rappresentato da queste carcasse. Sembra che nessuno veda, o peggio, che nessuno voglia vedere”.
Le auto abbandonate non sono solo un problema estetico: diventano spesso ricettacolo di immondizia, nidi per ratti e, nel peggiore dei casi, potenziali bersagli per roghi dolosi, mettendo a rischio la salute pubblica in una zona già martoriata dalla gestione dei rifiuti.
Tra inefficienza e promesse elettorali.
La domanda che serpeggia tra i marciapiedi di via Di Giacomo è una sola: cosa si sta aspettando per intervenire? Molti cittadini temono che la risoluzione di questo scempio venga conservata come “merce di scambio” per la prossima campagna elettorale.
Il sospetto è che le solite promesse di bonifica e decoro urbano possano tornare a fiorire solo in prossimità del voto, quando il politico di turno si presenterà a caccia di consensi, ignorando che la dignità di un territorio e la sicurezza dei suoi abitanti non dovrebbero avere una scadenza elettorale.
La richiesta dei cittadini.
Al momento, il quartiere chiede un intervento immediato di rimozione forzata dei veicoli e una bonifica straordinaria dell’area. Il contrasto tra la presenza delle divise e lo stato di incuria della strada è un segnale di debolezza dello Stato che Melito non può più permettersi.
In attesa di una risposta ufficiale dalle autorità interpellate, via Salvatore Di Giacomo resta lì: una ferita aperta nel cuore di una città che attende di capire se le istituzioni siano ancora capaci di far rispettare la legge anche “sotto casa propria”.

























