Un dramma sportivo. Jannik Sinner deve dire addio al Roland Garros già al secondo turno a causa della sconfitta in cinque set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 56 del ranking Atp, con il punteggio di 6-3, 6-2, 5-7, 1-6, 1-6 dopo tre ore e 36 minuti.
Fa malissimo uscire di scena così, a un passo dalla vittoria e in una partita a senso unico visto che fino al terzo set Sinner era avanti addirittura 5-2 ma poi deve arrendersi agli evidenti problemi fisici. Se si è trattato di crampi, contrattura, capogiri o altri malesseri lo scopriremo molto presto ma il fisico di Jannik gli ha chiesto il conto proprio nel torneo dello Slam obiettivo numero uno della stagione, il Roland Garros. Tanti, troppi tornei prima di Parigi? Chi lo sa, può darsi.
Cosa dice all’arbitro
Sinner ha un evidente problema nel terzo set sul punteggio di 5-4 in suo favore: sullo 0-40, si ferma e chiama il medical time-out per l’ingresso in campo del fisioterapista. “Sento che devo vomitare”, spiega Jannik all’arbitro di sedia, Aurelie Tourte. Dopo nemmeno 10 minuti rientra in campo e perde nuovamente il servizio, 5-5, il totale fa 16 punti persi consecutivamente. Alla fine cede il terzo set con il punteggio di 7-5, dovrà giocare il quarto se avrà la forza di farlo. Seduto in panchina si massaggia la gamba ma la problematica non sembra essere squisitamente muscolare, probabilmente c’è dell’altro.
La gara fino al malore
Grande avvio di Sinner nel primo set visto che strappa il break al suo avversario già nel secondo game portandosi 2-0: senza grandi patemi d’animo, l’azzurro impiega soltanto 35 minuti a chiudere 6-3 senza perdere mai il servizio. Nel secondo set il numero uno del mondo è ancor più incisivo: due break consecutivi, anche oggi e sotto il sole cocente di Parigi è ingiocabile, Sinner conquista un 6-2 senza appello, troppo netto il divario con Cerundolo. Il terzo set procede a vele spiegate fino al 5-2 quando avviene un fatto nuovo: Jannik cede il break a zero e inizia ad avere qualche problema alle gambe (una piccola contrattura?).
Il quarto set
Pur non al massimo della forma, si rivede qualcuno dei colpi di Sinner, specialmente con il dritto. Il numero uno del mondo torna a vincere il punto sul turno di servizio ma Cerundolo sta meglio fisicamente e gli strappa il break, Jannik va sotto 3-1. Un sussulto fa ben sperare quando si procura tre palle break nel quinti game ma si fa recuperare e perde, 4-1, mentre si tocca vistosamente la coscia. Non c’è nulla da fare, al momento, Jannik perde anche il sesto game ed è sotto 5-1. “Inizia a pensare positivo, Alè”, lo sprona coach Vagnozzi dall’angolo dove siete il team. Si chiude il quarto set, 6-1 Cerundolo, in soli 29 minuti.
Nulla da fare, Sinner non riesce a riprendersi nemmeno al quinto e decisivo set: perde due break consecutivi, Cerundolo sale 4-0. Nel quinto game riesce a mantenere il servizio (4-1) ma poi cede di schianto, finisce 6-1.
Dopo 34 vittorie consecutive nei Masters 1000 (record assoluto), che gli hanno fruttato la vittoria di sei tornei tra i più prestigiosi al mondo, uno dopo l’altro, Jannik Sinner si è fermato. A sorpresa è stato eliminato nel secondo turno del Roland Garros. Sulla terra rossa di Parigi è stato sconfitto in cinque set dall’argentino Juan Manuel Cerundolo, numero 56 Atp, che si è imposto in rimonta con il punteggio di 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1 dopo 3 ore e 31 minuti di gioco.
La cosa incredibile, per così dire, è che Sinner era a un centimetro dalla vittoria: conduceva due set a zero e, nel terzo, era avanti 5-1. Poi, all’improvviso, è successo qualcosa. Un click e la macchina perfetta e a pieni giri del campione si è spenta. Ha avuto un malore, sicuramente anche per il caldo estremo di questi giorni a Parigi (e iniziare a giocare a mezzogiorno non ha certo aiutato). Da lì in avanti non c’è stato nulla da fare. Sinner ha perso quel set (7-5) e poi gli altri due successivi. Un vero e proprio calvario per l’altoatesino che, stoico, non ha voluto gettare la spugna ma ha continuato a giocare, tenendosi in piedi non si sa come.



























