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A un mese dalla frana in via Roma, a Marano, resta ancora complessa la situazione per i residenti dello stabile sgomberato e posto sotto sequestro dalla Procura di Napoli Nord. Le famiglie, infatti, non hanno ancora potuto fare rientro nelle proprie abitazioni.
Negli ultimi giorni i tecnici hanno effettuato diversi sopralluoghi all’interno dell’edificio per valutare le condizioni strutturali e pianificare gli interventi necessari. Tuttavia, al momento, non è stata ancora fissata una data per l’avvio dei lavori di messa in sicurezza.
Proseguono anche le interlocuzioni con i proprietari dei terreni sovrastanti l’edificio, un punto a ridosso del palazzo da cui si staccarono i mattoni di tufo che causarono il crollo. I confronti sono ancora in corso per chiarire su quali porzioni di area sia possibile intervenire.
Nel frattempo si susseguono le riunioni tra i condomini, mentre cresce l’attesa per una soluzione concreta. Come già previsto, i tempi non si stanno rivelando brevi: sarà necessario realizzare un muro di contenimento e ottenere le autorizzazioni per consentire il rientro in sicurezza nelle abitazioni. Al momento, però, le tempistiche restano incerte.

