Strage a Crans Montana, l’Italia richiama l’ambasciatore: polemica sulla scarcerazione di Moretti. Ma la procuratrice replica: “Non cederò alle eventuali pressioni italiane”

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«Come l’Italia, anche la Svizzera piange le 40 vittime e i tanti feriti della tragedia di Crans Montana. Capiamo il dolore, perché è anche il nostro dolore. Vogliamo chiarezza. Seguiamo con attenzione il lavoro della giustizia del canton Vallese. Ne ho discusso oggi con il collega Antonio Tajani e abbiamo ribadito la volontà di Svizzera e Italia di sostenersi reciprocamente in questa tragedia comune». Lo afferma in un post su X Ignazio Cassis, vicepresidente della Confederazione svizzera.

La posizione della magistratura svizzera

Pilloud ha riferito di essere stata contattata stamattina dall’ambasciatore italiano in Svizzera. «Ho spiegato – ha detto citata da Keystone-ATS – che non si tratta di una mia scelta, ma di una decisione del Tribunale delle misure coercitive.

Intanto governo e Farnesina richiamano l’ambasciatore italiano in Svizzera dopo la decisione del Tribunale di Sion di scarcerare Jacques Moretti, proprietario del Constellation dove è avvenuta la tragedia di  Capodanno.

La posizione della magistratura svizzera

 

«Non voglio provocare un incidente diplomatico tra Italia e Svizzera» ma «non cederò a un’eventuale pressione delle autorità italiane»: lo ha affermato la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, titolare dell’inchiesta sulla strage di Capodanno di Crans Montana, sottolineando di non essere stata lei a scarcerare Jacques Moretti e spiegando come si sia trattato di «una decisione del Tribunale delle misure coercitive».

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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