Voto di scambio nel Nolano: indagati i politici Giuseppe Caccavale e Andrea Manzi

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Nel Nolano emergono nuovi retroscena da un’indagine su presunti patti di voto di scambio politico-mafioso.

Nessuna misura cautelare è stata applicata ai politici coinvolti, che devono essere considerati innocenti fino a prova contraria.

1. Comune di Cicciano

Politico coinvolto:

  • Giuseppe Caccavale, sindaco di Cicciano

    • Secondo l’accusa, il presunto affiliato Aniello Ambrosino avrebbe tentato di ottenere voti per lui per conto del clan.

    • Tuttavia, lo stesso gip preciserebbe di non ravvisare elementi univoci che provino la partecipazione di Caccavale al presunto patto.

Altra figura citata:

  • Antonio Bernardo (non politico, fratello dell’assessora Carmela Bernardo, che non è indagata).

2. Comune di Casamarciano

Politico coinvolto:

  • Andrea Manzi (classe 1960), candidato sindaco non eletto, oggi all’opposizione

    • Indagato con l’accusa di aver accettato la promessa di voti dal clan Russo in cambio di 18.500 euro e altre utilità.

    • Agli atti vi è una intercettazione in cui si parla della presunta somma (“20mila… no, 18…”).

Altra figura rilevante (non politico):

  • Gennaro Stefanile, ora in carcere, indicato come presunto intermediario, intercettato mentre afferma:

    • “I soldi sono stati cacciati, ma i voti dove stanno?”

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