De Luca: “In servizio 150 nuovi medici di famiglia. Altri 170 entro il 2026”

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Sono 150 i nuovi medici di famiglia già entrati in servizio in Campania, e altri 170 saranno operativi entro il prossimo anno, per un totale di oltre 300 nuovi professionisti inseriti nel sistema sanitario regionale. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta social del venerdì.

L’obiettivo è colmare le carenze registrate sia nelle aree interne che in quelle metropolitane, garantendo una maggiore copertura e assistenza sul territorio, in particolare nelle zone più fragili o svantaggiate.

Nel corso del suo intervento, De Luca ha anche evidenziato i progressi compiuti nel settore sanitario regionale: “Oggi il parco delle apparecchiature sanitarie è all’avanguardia. Un lavoro di adeguamento profondo, che non era stato fatto quando governavano in Campania quelli che oggi fanno i provocatori.”

Accanto alla sanità, spazio anche a temi sociali. De Luca ha salutato positivamente l’avvio a Napoli del progetto “Zero Sprechi, Mille Sorrisi”, che punta a contrastare lo spreco alimentare e sostenere le famiglie in difficoltà. Iniziativa definita “un modello virtuoso” anche dal deputato del Partito Democratico Marco Furfaro.

La polemica sul “capotavola” e la replica ironica

Non sono mancate risposte alle polemiche politiche degli ultimi giorni. Al centro, una frase pronunciata nei giorni scorsi da De Luca: “Io sono a capotavola”, riferita al futuro assetto politico dopo le elezioni. Dichiarazione che ha suscitato reazioni da più fronti, interpretata da alcuni come un segnale di chiusura o di volontà egemonica.

Oggi, De Luca torna sull’argomento con tono sarcastico: “Era solo una battuta, ma evidentemente non è stata capita da chi non è capace di essere ironico. In questo Paese, l’ironia non è consentita.”

Poi l’affondo: “Io ritengo che chi non è capace di ironia è uno predisposto a fare qualunque delitto. Chi non ha ironia può uccidere anche la madre e il padre.”

Il presidente ha infine chiarito che continuerà a seguire “le cose importanti” della Regione, indipendentemente dalla posizione che occuperà formalmente: “Anche se fossi seduto al centro tavolo, il mio impegno non cambia. Continueremo a lavorare sulle politiche fondamentali, senza sconvolgimenti.”

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