Marano, Comune sciolto. De Magistris: “DALLA CITTA’ CELESTE AL DEGRADO GENERALIZZATO. I LIMITI DELL’AMMINISTRAZIONE MORRA

0
Condividi
1.765 Visite

In seguito ad uno scioglimento del Consiglio Comunale per le  infiltrazioni camorristiche, la Comunita’ locale non dovrebbe mai esultare, in particolare se registriamo che si tratta  del quinto scioglimento, si capisce come sia necessario, al contrario, porci degli interrogativi, e che la questione non possa essere semplificata con un generico rapporto parentale con il malaffare ma ha radici piu’ profonde che vanno individuate e risolte in un contesto piu’ generale dove sia i cittadini che gli Enti preposti alla governabilità del Paese debbano contribuire. Viviamo in uno Stato di Diritto, che bisogna salvaguardare, per cui, come le  indicazioni suggerite dagli Organi di controllo  debbono essere seguite , le disfunzioni sia tecnico-amministrative che politiche non possono essere rimandate alle calende greche ma debbono essere risolte nel breve periodo, in modo unanime, partendo dalla comunita’ locale con l’elezione di un’Amministrazione che sappia esprimere il meglio della Societa’ Civile e non da meno, con il contributo determinante delle Istituzioni preposte alla governabilita’ del Paese: dal Governo Nazionale , alla Regione,  alla Citta’ Metropolitana, perche’ l’intera problematica è, e resta, un Problema Sociale. Attendiamo le motivazione addotte, dal Ministero degli Interni, per un’analisi completa; nel contempo ci limitiamo a descrivere gli ultimi due eventi che hanno ispirato il titolo:

da un lato i festeggiamenti per l’arrivo in città, delle reliquie di San Castrese dalla Cattedrale della citta’ di Monreale, dall’altro, il degrado della citta’ di Marano per la presenza di topaie diffuse in alcuni quartieri della citta’ a dimostrazione dell’incuria e della supponenza che ha caratterizzato il Sindaco Morra e la sua Amministrazione, teste’ decapitata.

Due negativita’ inqualificabili sono evidenti:

  • L’INCURIA, infatti il disservizio continuato della raccolta dei rifiuti solidi persistenti 

            nel tempo, ha fatto che si proliferano, in alcuni  quartieri, i ratti. 

      –    La SUPPONENZA, un contegno di altezzosita’ maturato da una mente contorta scaturita piu’ che da una formazione cattocomunista, per il suo passato giovanile,  dal rapporto parentale acquisito che possiamo definire “ mettere insieme il Diavolo 

            e l’Acqua Santa” senza l’assenso delle parti, sicuramente quella cattolica che conosciamo ed onoriamo per il lavoro svolto sul territorio, in particolare Don Luigi e la                    sua famiglia per la condotta corretta ed impeccabile manifestata nel tempo.

 Disegno perverso, mai pensato e raggiunto dagli altri Sindaci. I festeggiamenti di San Castrese, abbastanza ridimensionati da parte del Sindaco e della  Giunta, forse convinto della spada di Damocle che si avvicinava.

Dato la portata dell’evento, il ritorno delle reliquie dopo oltre quattrocento anni  descritte in modo esemplare da Don Giovanni Liccardo, accompagnate dall’ Arcivescovo di Monreale, dovevano avere un effetto dirompente , portatore di un cambiamento reale da apportare alla citta’ come auspicato dallo stesso clero che si e’ reso promotore ed ha invocato, in primis, lo  stesso San Castrese  a rendersi protagonista di un cambiamento che la citta’ ha bisogna.

La cui figura è legata alla creazione della prima comunità cristiana nella zona; la distanza dell’epoca, tra Castel Volturno, San Castrese di Sessa e Marano, dimostrerebbe per certo la sua venuta al casale  di Marano.

A mio parere, non e’ stato corrisposto un adeguato riconoscimento  con manifestazioni sottotono, non adeguate all’importanza dell’evento,  nei quattro giorni di permanenza nella citta’, altrettanto,  con una partecipazione di massa dei cittadini che la presenza delle reliquie del Santo Patrono  della citta’ richiedono. L’opposto si è verificato a San Castrese, frazione di Sessa, con la partecipazione numerosa della popolazione e di tutte le Autorita’ 

nei giorni in cui erano presente le reliquie del Santo. Sicuramente stessa adesione si avrà a Castel Volturno, luogo dove San Castrese sbarco’.   

Franco De Magistris 

 

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti