Marano, Comune commissariato. Rinaldi: “Anche se i commissari fossero inetti, ciò che importa è che non siano ladri o collusi”

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Quando si è già toccato il fondo, nulla fa più impressione.
Anche se la triade commissariale fosse composta da inetti, importante che non siano anche ladri o collusi. Come invece i componenti di Consigli che vengono sciolti.
Che poi definire inetti prefetti e tecnici specifici mi sembra un azzardo, è spararla grossa.
Magari, questi commissari, come altri predecessori, dopo la prima entrata trionfale, retrocederanno dalla trincea dove si combatte alla baionetta, è cosa ormai cognita.
Marano è come un mare che per quattro volte è stato messo in fermo di “pesca biologica”: periodi di commissariamento come occasioni per evitare ruberie e intrallazzi, e per riflettere sul dopo, per scongiurare di ricadere nei soliti errori che hanno fatto, di questa città, una cloaca massima a livello nazionale.
Ma non è stata imparata nessuna lezione.
Sempre qualche ottuso “capatosta” che, per supponenza, cialtroneria o egocentrismo, ha sfidato il destino che inevitabilmente poi si delineava.
Quindi doppiamente imbecille.
E idioti quelli che lo abbiano ripetutamente consentito.
Vediamo se stavolta, con il quinto “scioglimento di viscere”, il tessuto intestinale riuscirà a liberarsi dalle tossine rappresentate da tutti i vecchi nomi del ristretto panorama della politica locale. Direi politica “paesana”, tanto è parca in qualità.
Nella esclusione netta però includo (scusate il bisticcio di parole) tutti i nomi: componenti delle cinque maggioranze e quelli delle relative opposizioni, coinvolte nei ripetuti colpi di scure ministeriali.
Con qualche isolata eccezione, hanno tutti qualcosa da farsi perdonare.
Chi ha giocato sporco
e chi sapeva e non ha denunciato.
Concludo affermando che i Commissari, se volessero, sarebbero in grado di raddrizzare la barca comunale.
Se capiterà che anche a loro non sarà consentito fare sforbiciate-repulisti, allora consideriamo questo provvedimento capestro, come già detto, solo un periodo per farci riflettere che le castagne dal fuoco, in fondo, tocca a noi cittadini toglierle.
La triade, tra diciotto o ventiquattro mesi, sarà di sicuro altrove: Marano sarà soltanto un fastidioso ricordo.
Stefano Rinaldi
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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