A Marano è calato il sipario sull’era Morra, e con lo scioglimento per infiltrazioni mafiose si è chiusa, forse per sempre (ma forse no), la stagione d’oro delle commissioni consiliari. Una stagione florida, almeno per i portafogli. Il vero dramma però non è istituzionale: è psicologico. A viverlo, con intensità degna delle migliori tragedie greche, sono alcuni ex consiglieri comunali, ormai orfani non tanto del potere, quanto del gettone. Anzi, dei gettoni, spesso in serie, come le figurine Panini: uno al mattino, uno al pomeriggio, e se si poteva, anche un terzo a sorpresa.
C’era chi in consiglio non ci parlava quasi mai, ma nelle commissioni non ne saltava una. Commissioni su tutto e sul nulla, che si moltiplicavano senza produrre granché, se non permessi lavorativi e piccole rendite mensili. È stato un sistema oliato, reiterato, tollerato. Un malcostume più volte denunciato da Terranostranews, ma evidentemente troppo comodo per essere contrastato dall’interno.
E ora? L’astinenza da gettone colpisce duro. C’è chi non si rassegna. Chi prova a rientrare nel giro con comunicati nostalgici, appelli alla legalità, video messaggi da balconi con vista su ciò che fu. Altri si sono ritrovati improvvisamente disoccupati… dal nulla che facevano. Le vedove dell’ex sindaco piangono ancora il tramonto della gestione Morra, anche se per molti cittadini non è un tramonto, ma una liberazione.
Tra i più provati anche un volto ben noto della comunicazione locale, veterano dei commissariamenti: uno scioglimento con Liccardo, uno con Visconti, uno con Morra, e pure le dimissioni anticipate con Cavallo. Una carriera costellata di traguardi istituzionali… al contrario. Un nome, una garanzia. Di che? Lo lasciamo decidere ai lettori.
Marano merita di più. Ma per ripartire, bisogna ammetterlo: le commissioni consiliari non sono un posto di lavoro. E il Comune non è un bancomat per la politica fallita. Forse, da questo nuovo scioglimento può nascere qualcosa. O forse no. Intanto, per alcuni, l’unica vera emergenza resta la sindrome da gettone sospeso.
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