Marano, Puc adottato: scattano le norme di salvaguardia. Attesi ricorsi. Quali permessi possono essere rilasciati e quali no

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A Marano, come è noto da qualche settimana, è stato adottato in giunta il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), definito dal sindaco Matteo Morra come un piano a “chilometro zero di consumo di suolo”, ma non privo di nuove volumetrie. Inizia ora la fase delle osservazioni da parte dei cittadini, mentre sono già scattate le norme di salvaguardia, che bloccano eventuali interventi edilizi in contrasto con il piano adottato, anche prima della sua approvazione definitiva.

Il percorso è ancora lungo: il piano dovrà passare per il vaglio della Città Metropolitana e, successivamente, ottenere il via libera definitivo dal Consiglio comunale. Solo allora il PUC entrerà in vigore, e non è escluso che subisca modifiche anche sostanziali rispetto alla versione illustrata nelle scorse settimane da Morra e dal funzionario tecnico Giovanni Silvestri.

Intanto, secondo indiscrezioni, si profilano numerosi ricorsi da parte di proprietari di terreni già lottizzati, che temono di vedere compromessi i propri diritti edificatori.

Permessi che possono essere rilasciati (in presenza di norme di salvaguardia).

  1. Interventi conformi sia al vecchio PRG (Piano Regolatore Generale) che al nuovo PUC adottato

    • Se l’intervento è compatibile con entrambi i piani urbanistici, può essere autorizzato.

    • Es. Ristrutturazione di un edificio esistente, ampliamento modesto conforme.

  2. Manutenzione ordinaria e straordinaria

    • Lavori interni, rifacimenti di impianti, sostituzione infissi, opere che non modificano sagoma o destinazione d’uso.

    • Non soggetti alle norme di salvaguardia in senso stretto.

  3. Interventi edilizi non soggetti a titolo abilitativo

    • Quelli rientranti nell’edilizia libera (art. 6 del DPR 380/2001), tipo:

      • Installazione pannelli solari non integrati,

      • Interventi temporanei.

  4. Interventi previsti da leggi sovraordinate

    • Come ad es. opere pubbliche statali o regionali, infrastrutture strategiche, vincoli ambientali che obbligano all’esecuzione.


Permessi che NON possono essere rilasciati

  1. Interventi in contrasto col nuovo PUC adottato

    • Se un intervento è consentito dal vecchio PRG, ma vietato o ridimensionato dal nuovo PUC, non può essere autorizzato.

    • Es. nuova edificazione residenziale su un’area che il PUC destina a verde pubblico.

  2. Lottizzazioni o nuovi comparti edilizi

    • Sospesi, se non previsti o non coerenti col nuovo piano.

  3. Cambio di destinazione d’uso non compatibile col PUC

    • Anche se oggi ammesso, non può essere autorizzato se il nuovo PUC non lo consente.

  4. Rilascio di titoli abilitativi in deroga

    • Non si possono approvare deroghe urbanistiche che vadano contro l’impostazione del PUC adottato.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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