Marano, maltrattamenti a scuola. Izzo: “Giusto che i giornali diano la notizia, ma siamo garantisti e attendiamo esito processi”

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In merito alla notizia di maltrattamenti nei confronti di bambini e al dibattito che ne sta scaturendo vanno chiariti alcuni concetti basilari di vita democratica. La stampa deve aver rispetto della dignità dell’uomo e del diritto alla privacy ma, contestualmente, non può eludere o sottacere ad un fatto di rilevanza penale soprattutto se riguarda bambini.
Non entrando in merito alla questione per il rispetto degli organi investigativi e dell’ autorità giudiziaria con indagini ancora in corso e alle persone coinvolte, perché il garantismo costituzionale vuole la persona innocente fino al terzo grado a sentenza passata in giudicata.
Vanno però ribaditi i concetti basilari della vita democratica, in primis che il giornalismo é libero all’ interno di norme deontologiche e nel rispetto della privacy delle persone. Altresì va ribadito che indagare su di un fatto che attiene eventuali responsabilità dei singoli non può inficiare il lavoro di un’ intera categoria che, con empatia, capacità e competenza ogni giorno danno l’anima per la formazione dei nostri ragazzi.
Alle famiglie degli alunni vorrei inviare molto sommessamente e con tanta umiltà un messaggio ad essere attenti ai messaggi dei loro figli,” spesso non verbali” che potrebbero indicare un malessere, contestualmente ad una piena fiducia nei confronti degli insegnanti del personale tutto della scuola, unico punto di riferimento per la crescita armonica psicofisica dei nostri bambini e/ o ragazzi.
Michele Izzo prof in pensione con oltre 42 anni di vita trascorsa nel mondo della scuola.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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