SOS Impresa – Rete per la Legalità APS esprime il proprio apprezzamento e ringraziamento ai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, diretti dal maggiore De Lisa, e alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per l’importante operazione antiusura condotta questa mattina tra Castellammare di Stabia e Trecase.
L’attività investigativa ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di tre donne indagate, a vario titolo, per usura aggravata ed estorsione aggravata. Nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e delle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria, l’indagine restituisce un quadro particolarmente preoccupante: persone in grave difficoltà economica sarebbero state sottoposte a prestiti con tassi di interesse che, in alcuni casi, avrebbero sfiorato il 300% annuo, nonché a minacce e violenze per ottenere il pagamento delle somme pretese.
Particolarmente significativo è il ritrovamento di registri contenenti nomi, cifre e scadenze riconducibili a numerose presunte vittime. Si tratta di documenti che potranno contribuire a ricostruire la reale estensione del fenomeno e a individuare tutte le persone coinvolte.
«Auspichiamo che le vittime possano trovare la forza di collaborare pienamente con i Carabinieri e con la magistratura, liberandosi definitivamente dal peso dell’usura e dalla paura delle ritorsioni. Nessuno deve sentirsi solo. Comprendiamo quanto sia difficile denunciare, ma rivolgersi alle istituzioni e alle associazioni rappresenta il primo passo per spezzare una condizione di dipendenza che, con il passare del tempo, diventa sempre più soffocante», dichiara Luigi Cuomo, responsabile del Circolo della legalità di Castellammare di Stabia e presidente nazionale di SOS Impresa – Rete per la Legalità APS.
Le vittime e i loro familiari possono contare sulla solidarietà, sull’ascolto e sull’assistenza del Circolo della Legalità di Castellammare di Stabia e dell’Associazione antiracket e antiusura SOS Impresa. La rete associativa è disponibile ad accompagnarle nel percorso di denuncia, offrendo anche assistenza legale e supporto per l’accesso ai benefici previsti dalla legge in favore degli operatori economici vittime di racket e usura.
L’operazione conferma ancora una volta che l’usura prospera nel silenzio e nella solitudine, ma può essere contrastata efficacemente attraverso la collaborazione tra cittadini, forze dell’ordine, magistratura e associazioni.
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