
Gava è stato il primo medico radiato per aver espresso dubbi sui vaccini e critiche sull’obbligo vaccinale, mentre era in corso la discussione sulla legge Lorenzin, che estende a dieci l’obbligo di vaccini pediatrici e prevede l’esclusione da nidi e scuole dell’infanzia per gli inadempienti.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Gava, Francesco Volpe, che si è opposto alla decisione della radiazione, disposta dall’ordine dei medici di Treviso dopo il parere della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS).
Il motivo della vittoria del dottor Gava risiede in un vizio di forma sulla decisione della commissione: per essere valida i componenti devono essere almeno cinque mentre alla seduta che ha disposto la radiazione del medico erano presenti solo quattro membri.
In definitiva, la Corte ha cassato la decisione di radiazione di Roberto Gava e condannato i contro-ricorrenti, cioè il ministero della Salute e l’ordine dei medici di Treviso, al rimborso delle spese, calcolate in 4.200 euro.




























