Punti di vista. “I quattro spiccioli per le strade e la vanagloria di qualche politico. Ad interessarsi di Marano sono stati altri”

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La città di Marano lasciata morire nel silenzio assordante da tutte le istituzioni e purtroppo anche dalla maggior parte dei cittadini che oramai sono sfiduciati. Negli ultimi anni il territorio di Marano é diventato la brutta fotografia di Bagdad basta muoversi in città e la percezione diventa realtà, strade ridotte a vere gruviere , illuminazione in molte zone vera chimera, viabilità caotica e selvaggia. Questa situazione di degrado per mesi ha visto le autorità locali, regionali e nazionali latitanti poco interessate al coma profondo in cui scivolava giorno dopo giorno la città. Ma ecco il miracolo della resurrezione dei politici alla notizia che il ministero dell’interno avrebbe stanziato 160mila euro per il 2022 e 80mila euro per il 2023 per il ripristino dei luoghi delle strade e per il decoro urbano. Sui social dichiarazioni in Pompa magna tipo prima Repubblica per accaparrarsi la coccarda del primo della classe per essersi interessato al gravoso problema del disastroso stato delle strade, interessamento che avrebbe prodotto un contributo maggiorato alla nostra città. Cari politici, il mondo è cambiato l’elettorato i cittadini non sono stupidi e sanno benissimo che gli unici che si sono interessati ai problemi di Marano negli ultimi anni sono stati i giornali locali con denunce quotidiane su tutto ciò che in città andava alla malora, e se qualcosa si é mosso é grazie a queste denunce. Il silenzio assordante nel tempo con il miracolo della resurrezione della politica subito dopo la notizia di fondi stanziati per la città è un atto da prima Repubblica che pensavamo fosse superato, ma come scriveva Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel romanzo il Gattopardo ” tutto cambia perché nulla cambi”.

Michele Izzo.

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