A Napoli è tempo anche di murales per i baby rapinatori uccisi. Le famiglie delle vittime non ci stanno e polemizzano

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Per le famiglie delle vittime innocenti di camorra è uno schiaffo in pieno viso. Ha scatenato un vespaio di polemiche che la notizia dei due murales nel centro storico dedicati a due baby rapinatori uccisi nei mesi scorsi. Uno dei due murales, quello di Ugo Russo ai Quartieri Spagnoli, sarà inaugurato domani.

«Verificheremo le procedure seguite, non tollereremo alcuna forma di abuso», aveva detto a Repubblica ieri l’assessore del Comune Alessandra Clemente. Eppure la Seconda Municipalità, ente del Comune, sapeva. Perché, prima che iniziassero i lavori, il progetto era stato comunicato all’ex circoscrizione di piazza Dante dal comitato intitolato a Ugo Russo. Nessuno aveva posto l’alt.

Nelle ultime ore, secondo quanto riportato dal quotidiano, l’amarezza corre sulle chat dei familiari delle vittime innocenti di camorra. “Siamo sconvolti, ora i baby rapinatori diventano eroi. Comprendiamo il dolore dei familiari, ma esaltare il loro ricordo attraverso murales pubblici è troppo”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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