Sequestrata la salma di Amato Acocella per permettere ai medici legali di eseguire l’autopsia fissata per domani. È stata aperta un’inchiesta sull’odissea ospedaliera che ha dovuto patire il 63enne irpino, funzionario della Regione Campania, deceduto qualche giorno fa all’ospedale Cotugno di Napoli. Inchiesta che ieri ha fatto registrare nuovi provvedimenti dopo il tragico epilogo di un calvario per il 63enne cominciato mesi addietro, con i primi ricoveri al Fucito di Mercato San Severino per un intervento chirurgico. Poi una serie di complicazioni, altri problemi che avevano imposto il trasferimento al Ruggi di Salerno. E qui i problemi sono proseguiti. Non solo. Nel corso delle settimane trascorse nei reparti degli ospedali salernitani è subentrata anche la positività al Covid.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews 1.373 Visite
























