"È davvero sconcertante il livello di irresponsabilità che abbiamo registrato nella vicenda di Eboli. Il trasferimento da una struttura privata di un paziente con patologie respiratorie direttamente in un pronto soccorso senza controllo preventivo, ha determinato una situazione di emergenza e la perdita temporanea di personale sanitario. C'è da essere indignati". Lo afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca con un post pubblicato su Facebook in merito alla vicenda della 72enne di Pompei (Napoli) risultata positiva al Coronavirus all'ospedale di Eboli (Salerno) dopo il ricovero in una struttura sanitaria privata, 07 marzo 2020. "È l'ennesima occasione - conclude il governatore campano - per richiamare tutti al senso di responsabilità, a pensare prima di agire, e a non porre in essere comportamenti che possono determinare conseguenze per le comunità. Non tutti hanno capito che la situazione è seria. E senza la responsabilità di ognuno, può diventare drammatica". ANSA / Immagine tratta dal profilo Facebook di Vincenzo De Luca +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ ++NO SALES; NO ARCHIVE; EDITORIAL USE ONLY++
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Il Presidente Vincenzo De Luca si è recato questa mattina ad Avellino presso il Centro per l’Impiego che stanotte è stato oggetto di un grave attentato. “I danni sono tali da far pensare a un vero e proprio ordigno esplosivo. Si tratta – ha dichiarato De Luca – di un episodio grave e preoccupante, che richiede un deciso intervento delle forze dell’ordine e un’indagine immediata per individuare le responsabilità. E’ stata l’occasione anche per ringraziare tutti i dipendenti dei Centri dell’Impiego della Campania per l’enorme lavoro di questi mesi sia per la svolgimento del concorso della Regione, sia per le istruttorie relative alla cassa integrazione in questo periodo di emergenza. La Campania è all’avanguardia in Italia nelle istruttorie, anche se nonostante il lavoro fatto e avendo inviato all’Inps le pratiche, molte istanze sono ancora ferme. Per la Cassa integrazione in deroga mancano dal Governo 40 milioni per la copertura di tutte le domande. Abbiamo già sollecitato e continueremo a farlo il Ministero del Lavoro augurandoci che vi siano al più presto risposte adeguate”.