“Attività depistanti in Antimafia”. Sono gravissime le accuse a Roberto Scarpinato, pm e senatore del M5S, firmate dal gip di Caltanissetta nel provvedimento di archiviazione per il filone su mafia e appalti. Pur ritenendo “di non poter (e dover) prendere posizione sul fatto che un membro della Commissione Nazionale Antimafia”, cioè il senatore Roberto Scarpinato, “possa concordare e/o anticipare ad un soggetto che dovrà essere audito”, cioè Gioacchino Natoli, “le domande che avrà intenzione di porgli” – “Si tratta di un giudizio di opportunità squisitamente politico che è rimesso a sedi diverse da quella giurisdizionale – quello che però qui è doveroso segnalare è l‘attività depistante posta in essere dal Senatore Scarpinato nei confronti del dottor Natoli che emerge chiaramente dalla lettura del progressivo n. 2594 del 18.01.2024″, si legge nel provvedimento.
Il gip nisseno prosegue così. Scarpinato “è arrivato finanche ad inquinare le dichiarazioni di altri colleghi dell’epoca (il Dott. Natoli) al fine di far sì che aumentasse il numero di coloro i quali riferivano la medesima circostanza. E l’attendibilità del Dott. Scarpinato è ancor più dubbia ove si consideri che egli, per la necessità di dover forzare il racconto affermando di aver informato il Dott.Borsellino della richiesta di archiviazione, cade in contraddizione con precedenti dichiarazioni su almeno altri due aspetti: a) il numero delle circostanze in cui affrontò con Borsellino il tema mafia-appalti [una sola volta nel racconto del 1999, due volte nei racconti del 2021 sia nel processo Aliprandi + 1 (ud. del 18.10.2021, sia nel processo di primo grado del depistaggio di via D’Amelio”. Parole inequivocabili, sulle quali arriva la nota di Fratelli d’Italia, durissima.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























