Sanità Campania: Fico si scuote, dalla Giunta quattro provvedimenti per le prestazioni sanitarie del privato accreditato e sull’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali

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La Giunta regionale della Campania, riunitasi oggi a Palazzo Santa Lucia, ha approvato quattro provvedimenti sull’acquisto di prestazioni sanitarie dal privato accreditato e sull’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali.
In particolare, viene definita la programmazione per il 2026 relativa alle prestazioni ospedaliere erogate dalle strutture private accreditate, stabilendo i limiti di spesa per ciascuna casa di cura. Per l’anno in corso le case di cura sono state finanziate per 27 milioni di euro aggiuntivi in più rispetto al 2025; questo nuovo livello di finanziamento costituirà anche la base di partenza per la programmazione del 2027, che potrà poi essere ulteriormente incrementata. Saranno valutati anche nuovi incentivi legati alla mobilità sanitaria tra le Regioni e forme di riconoscimento per le strutture che svolgono un ruolo di riferimento nelle reti regionali per le patologie che richiedono interventi tempestivi.
Per quanto riguarda la riabilitazione ospedaliera e la lungodegenza, la Regione ha recepito le nuove tariffe nazionali previste per l’assistenza ai pazienti nella fase successiva a quella acuta di una malattia o di un problema ortopedico. Vengono quindi aggiornati gli importi riconosciuti alle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate.
Un ulteriore intervento riguarda la dialisi ambulatoriale, prestazione salvavita per la quale la Giunta ha aumentato il limite di spesa previsto per il 2026 con l’obiettivo di assicurare continuità nell’assistenza ai pazienti. La programmazione viene adeguata a un volume complessivo stimato di 750 mila prestazioni, con un costo medio previsto di 195,16 euro per ciascun trattamento. È stato inoltre definito lo schema contrattuale che le aziende sanitarie locali dovranno sottoscrivere con le strutture private accreditate.
Aggiornate, inoltre, le tariffe per l’assistenza protesica su misura, con adeguamento del sistema regionale alle nuove disposizioni nazionali. Le nuove tariffe riguardano le prestazioni prescritte a partire dal 21 settembre 2026 e consentono di aggiornare il quadro di riferimento per la fornitura di protesi e ausili realizzati sulle specifiche esigenze degli assistiti.
Vengono, infine, previsti a partire dal 2027 e per gli anni successivi dei meccanismi di disincentivazione della mobilità passiva orientati a favorire l’attrattività del sistema sanitario campano perseguendo il riequilibrio dei flussi con le altre regioni.
“Questi provvedimenti sono adottati all’esito di un confronto che abbiamo avuto in queste settimane con le rappresentanze del comparto. La Regione ha mantenuto aperto il dialogo e lo manterrà anche nel tempo a venire, assumendo poi le proprie determinazioni con responsabilità e autonomia. L’obiettivo è dare una sistemazione all’esercizio 2026 e, insieme, una prospettiva al 2027 e agli anni successivi, perché la programmazione sia effettivamente tale: dal prossimo anno i criteri di determinazione dei tetti saranno definiti all’inizio dell’esercizio. Le risorse sono destinate nel perimetro fissato dalla legge statale sulla spesa per l’acquisto di prestazioni dai privati accreditati, che resta un vincolo pieno. La tenuta dei conti ha consentito alla Regione di uscire dal piano di rientro ed è la condizione per restarne fuori, a tutela di tutti, strutture comprese” ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale Roberto Fico.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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