Calvizzano, la Rescigno avverte il Prefetto di Napoli: “Tensioni, svuotamento degli uffici e dossieraggio continuo: la gestione Lucchese va attenzionata dalle autorità competenti”.

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“Continuano a giungermi segnalazioni estremamente preoccupanti riguardanti il Comune di Calvizzano. Dopo le note vicende, da me denunciate, relative alle nomine di alcuni commissari nelle procedure concorsuali e al clima di tensione istituzionale che da mesi accompagna la gestione del Vice Prefetto in pensione Lucchese, emergerebbe ora un progressivo svuotamento degli uffici comunali, con numerosi dipendenti assenti dal servizio per varie motivazioni. Assenze legittime, anzi fin troppo legittime, ma il tema non è questo. Perché l’attenzione va spostata su altro. Calvizzano è sempre stato un Comune contraddistinto da efficienza amministrativa, organizzazione e funzionalità degli uffici. Per questo motivo appare inevitabile domandarsi se il clima venutosi a creare all’interno dell’Ente, durante la gestione del Commissario Straordinario, stia producendo effetti sulla serenità lavorativa e sul normale funzionamento della macchina comunale. Da quanto si apprende, vi sarebbe persino la necessità di tutelare i dipendenti comunali, che sarebbero costretti a confrontarsi con atteggiamenti aggressivi, denigratori e poco consoni ad un ufficio pubblico da parte di chi oggi governa l’Ente. Sembrerebbero continue le richieste di atti e documenti finalizzate ad un dossieraggio mirato e poco comprensibile.

Inoltre, pare ci siano state anche diverse telefonate provenienti dall’organo commissariale nei confronti di alcuni componenti delle commissioni di concorso, finalizzate a chiederne con urgenza l’insediamento. Se confermato, si tratterebbe di un fatto estremamente grave, indice di una ingerenza nella gestione amministrativa dell’Ente. È bene ricordare che, ai sensi dell’art. 107 del TUEL, gli atti di gestione amministrativa, comprese le procedure concorsuali, rientrano nelle competenze dei dirigenti e non dell’organo commissariale.

Per tali ragioni ritengo che la Prefettura di Napoli debba approfondire con attenzione quanto sta accadendo, al momento il monitoraggio comunicato dal Prefetto non sappiamo cosa abbia prodotto.

Ritengo altresì che, prima di procedere alla nomina di commissari in quiescenza, occorrerebbe valutare attentamente l’impatto concreto di determinate gestioni, perché in molti casi, pur trattandosi di incarichi temporanei, gli effetti rischiano di essere tutt’altro che positivi per gli Enti locali. Quando un Comune che per anni ha rappresentato un modello amministrativo inizia improvvisamente a svuotarsi, qualche domanda bisogna porsela e sono sicura che se la stiano ponendo anche le autorità competenti.” — è quanto afferma in una nota la dott.ssa Carmela Rescigno, ex presidente della Commissione Regionale Anticamorra e beni confiscati della Regione Campania.

Nota stampa

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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