MARANO, INTERVENTI OK: CRISI IDRICA VERSO IL SUPERAMENTO. IL LAVORO SENZA SOSTA DI COMMISSARI, FUNZIONARI E TECNICI COMUNALI. UNA RISPOSTA ALLA POLITICA POLITICANTE E ALLE BOUTADE DEGLI SCIOLTI

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La crisi idrica, che negli ultimi giorni ha messo in difficoltà diverse zone della città, sembra finalmente essere stata superata grazie al lavoro incessante di tecnici, funzionari e operai comunali, coordinati sotto la costante supervisione della commissione straordinaria guidata dal prefetto Vincenzo Cardellicchio.

Un intervento complesso, portato avanti senza sosta tra verifiche, riparazioni e monitoraggi continui, anche notturni, che ha consentito il graduale ritorno alla normalità dopo giorni di disagi per cittadini e famiglie.

Alla base dell’emergenza resta però una rete idrica ormai obsoleta, conseguenza – secondo quanto evidenziato – di anni di mancata programmazione politica e di assenza di interventi strutturali per l’ammodernamento e la riqualificazione dell’infrastruttura cittadina. Una situazione aggravata anche dalla perdita di finanziamenti e dalla mancata adesione, negli anni passati, a progetti regionali destinati proprio al rifacimento della rete idrica.

La vicenda, inoltre, riaccende il dibattito politico cittadino. Non sono mancati infatti attacchi e reazioni critiche da parte di chi, dopo gli scioglimenti dell’ente comunale, ha puntato il dito contro i vertici tecnico-amministrativi del Comune, descrivendoli come immobili e inefficienti.

Gli ultimi eventi, però, raccontano una realtà diversa: tecnici, commissari e funzionari comunali ce l’hanno messa tutta, dimostrando sul campo capacità operative e senso delle istituzioni, diventando il braccio operativo necessario per affrontare e risolvere un’emergenza concreta.

Da qui anche la riflessione politica che emerge con forza: se al posto delle indicazioni della commissione prefettizia ci fossero state quelle della classe politica che ha amministrato la città negli ultimi anni, si sarebbe arrivati allo stesso risultato, al netto di difficoltà che comunque si potranno sempre verificare in futuro poiché, come ribadito, il problema è di portata strutturale e si trascina da 20 anni. Il banco di prova, ora, sarà il fine settimana, quando la richiesta di acqua è maggiore.

Un interrogativo che pesa in una fase delicata per Marano, dove sarebbe necessario abbandonare le polemiche e le sterili contrapposizioni per collaborare concretamente con lo Stato e con chi oggi è chiamato a gestire il Comune.

Il ringraziamento finale viene rivolto ai commissari ai funzionari dell’ente, in primis al geometra Giovanni Silvestri, agli operai, alla Polizia Locale e ai volontari della Protezione Civile e a tutte le altre parti in causa, compreso i media che hanno fornito notizie ininterrottamente ai cittadini, con obiettività, che hanno lavorato senza sosta per affrontare l’emergenza. Male, molto male, invece, il solito giornaletto della mala società maranese e la politica politicante portata avanti dai soliti noti.

Michele Izzo e redazione Terranostranews

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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