Narcos di Marano, la Corte d’Appello riduce le pene: sconti per capi e gregari

0
Condividi
1.129 Visite

Si è conclusa oggi davanti alla Corte d’Appello di Napoli la vicenda giudiziaria che vede coinvolti numerosi imputati accusati di associazione finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana del tipo “amnesia”.

I giudici di secondo grado hanno disposto una significativa riduzione delle pene nei confronti di alcuni dei principali imputati, ritenuti ai vertici del sodalizio criminale operante nell’area di Marano di Napoli.

Tra i beneficiari della rideterminazione della pena figurano Marcello Tipaldi e Mariano D’Ambrosio, entrambi difesi dall’avvocato Antonio Cavallo. Per Tipaldi, già gravato da due precedenti condanne per associazione con il ruolo di capo e promotore, la pena è stata ridotta da 28 anni e 6 mesi a 16 anni di reclusione. L’imputato aveva già espiato oltre la metà della condanna inflitta in primo grado.

Riduzione consistente anche per Mariano D’Ambrosio, la cui pena è passata da 13 anni e 10 mesi, inflitti dal Gup del Tribunale di Napoli, dott.ssa Logozzo, su richiesta del pm dott. Visone, a 9 anni di reclusione.

La Corte ha inoltre ridotto le pene anche nei confronti di Antonio Pinto, difeso dall’avvocato Luigi Poziello; Pasquale Carbone, assistito dall’avvocato Massimo Tricari; Corrado, difeso dall’avvocato Daniel Di Fenzo; Marrandino, assistito dall’avvocato De Marco; e Luca Gargiulo, difeso dall’avvocato Anna Pedata.

Confermate, invece, le altre condanne emesse in primo grado.

L’inchiesta era stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli, che attraverso una lunga e articolata attività investigativa erano riusciti a ricostruire l’organizzazione e il funzionamento del gruppo criminale, ritenuto stabilmente dedito al traffico di droga.

Le indagini hanno consentito agli investigatori di individuare ruoli, gerarchie e numerosi episodi di spaccio. Nel corso delle operazioni, i militari sequestrarono anche diversi chilogrammi di cocaina custoditi in un garage, pronti per essere immessi sul mercato illecito.

Secondo quanto emerso dalle attività investigative, il gruppo poteva contare su una vasta rete di acquirenti provenienti dall’hinterland napoletano, interessati all’acquisto di consistenti partite di stupefacenti destinate alle piazze di spaccio del giuglianese, del napoletano e di altre aree della provincia.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti