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Finalmente qualcosa si muove sul fronte dell’emergenza rifiuti a Marano. Dopo anni di polemiche, promesse e quant’alto, negli ultimi giorni la polizia municipale ha intensificato in maniera concreta i controlli contro gli sversamenti abusivi di rifiuti sul territorio cittadino.
Secondo quanto si apprende, anche sulla scia delle indicazioni arrivate dai sovraordinati e dalla commissione straordinaria che guida il Comune, gli agenti stanno operando sia in divisa che in borghese per individuare e sanzionare chi continua a depositare sacchetti e ingombranti negli orari e nei giorni non consentiti.
E i risultati, almeno per ora, sembrano vedersi. Nelle ultime settimane sono decine le multe elevate ai cosiddetti “zozzoni seriali”, responsabili di comportamenti che da anni contribuiscono al degrado di intere strade e periferie cittadine.
Una linea più dura che molti cittadini invocavano da tempo e che arriva dopo anni segnati da immobilismo amministrativo e da tante parole rimaste senza effetti concreti. A Marano, comune sciolto per infiltrazioni mafiose, il tema dei rifiuti è diventato negli anni uno dei simboli del malcontento e dell’incapacità di garantire decoro urbano e controlli efficaci.
L’auspicio, adesso, è che non si tratti soltanto di interventi temporanei destinati a spegnersi nel giro di poche settimane, ma dell’inizio di un’attività costante e capillare sul territorio. Perché il messaggio che arriva da queste operazioni è chiaro: se si vuole intervenire davvero, si può fare.

