Bacoli, spiagge e polemiche: il sindaco sfida i militari e alimenta uno scontro ideologico

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Torna a salire la tensione sul litorale di Bacoli, dove alla vigilia dell’estate si riaccende il confronto tra amministrazione comunale e aree demaniali militari. A far discutere è il cartello comparso sulla spiaggia di Miseno: “Zona militare. Divieto di accesso. Sorveglianza armata”.

A sollevare il caso è stato il sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che ha denunciato l’episodio sui social parlando di una chiusura ingiustificata e di un ostacolo al percorso avviato dal Comune per restituire tratti di costa alla cittadinanza.

Ma la vicenda è tutt’altro che univoca. Quelle aree, infatti, non rappresentano “privilegi” sottratti ai cittadini, bensì beni dello Stato destinati a funzioni militari, con vincoli chiari e storicamente consolidati. Ed è proprio su questo punto che cresce la critica nei confronti del primo cittadino: in molti gli contestano di aver tentato, nei mesi scorsi, di “forzare la mano” su spiagge non comunali, arrivando persino a rimuovere riferimenti alla loro natura militare.

Sui social, accanto a chi sostiene la linea dell’apertura, aumentano anche le voci di chi accusa Della Ragione di portare avanti una battaglia più ideologica che amministrativa, alimentando uno scontro istituzionale che rischia di complicare ulteriormente la gestione del litorale. La sensazione, per i critici, è che il sindaco stia oltrepassando i propri margini, muovendosi come se fosse al di sopra dei limiti imposti da competenze e proprietà.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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