Trapianto al Monaldi, nuovi interrogatori per gli indagati: nodo sugli orari dell’espianto

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Non è ancora chiaro se l’espianto del cuore del piccolo Domenico Caliendo sia avvenuto prima o dopo l’arrivo del nuovo organo in sala operatoria. Un dettaglio tutt’altro che secondario, che sarà al centro del nuovo interrogatorio disposto dal gip del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, fissato per l’8 maggio.

L’indagine riguarda la morte del bambino, avvenuta il 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre all’Ospedale Monaldi. Sette le persone indagate per omicidio colposo dalla Procura partenopea, che contesta ai cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni anche l’ipotesi di falso in relazione ad alcuni dati clinici.

Secondo testimoni e documentazione sanitaria, il clampaggio — e quindi l’espianto del cuore nativo — sarebbe iniziato alle 14:18. Una ricostruzione che contrasta con quanto sostenuto dai due medici, i quali difendono la correttezza dei dati riportati in cartella. Saranno ora i nuovi interrogatori e gli ulteriori accertamenti a chiarire una sequenza temporale decisiva per l’inchiesta.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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