Cresce la protesta dei residenti di via del Mare, che hanno deciso di formalizzare un esposto-denuncia alle autorità competenti per segnalare emissioni in atmosfera ritenute moleste e potenzialmente nocive.
Secondo quanto riportato nella segnalazione, da tempo un forno a legna attivo nelle prime ore del mattino sprigionerebbe fumo denso e odori acre di bruciato, invadendo abitazioni e balconi della zona. Una situazione che, spiegano i cittadini, renderebbe difficile persino aprire le finestre o stendere i panni, con disagi particolarmente gravi per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.
Nel documento -già inviato da tempo al Comune, all’ufficio Suap e ai vigili urbani – si sottolinea anche il possibile impatto sanitario delle emissioni derivanti dalla combustione di biomassa, con riferimento a polveri sottili e altre sostanze inquinanti. Da qui la richiesta di verifiche urgenti sulle autorizzazioni ambientali, igienico-sanitarie e urbanistiche dell’attività, oltre a controlli tecnici sulle emissioni.
I residenti chiedono un sopralluogo congiunto da parte di Polizia Municipale, Asl e Arpa Campania, oltre all’eventuale adozione di provvedimenti a tutela della salute pubblica, fino alla sospensione dell’attività qualora emergano irregolarità.
“Non è il profumo del pane, ma fumo che toglie il respiro”, si legge nella denuncia, che punta a riportare l’attenzione su un problema quotidiano vissuto da un intero quartiere.
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