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A Marano la svolta digitale nella pubblica amministrazione è ormai realtà consolidata. Dopo l’adozione della prima delibera informatizzata, il sistema è entrato a pieno regime da diverse settimane: oggi tutti gli atti del Comune vengono redatti, gestiti e archiviati esclusivamente in formato digitale, attraverso piattaforme in cloud.
Un cambiamento concreto che segna la fine definitiva della gestione cartacea, spesso finita al centro di polemiche e perplessità. Niente più “foglietti volanti”, correzioni dell’ultimo minuto o documenti difficili da ricostruire: ogni passaggio è ora tracciato, registrato e verificabile in tempo reale.
La digitalizzazione rappresenta uno dei risultati più significativi raggiunti dalla commissione straordinaria alla guida dell’ente, insieme ad altri interventi già messi in campo come il cambio della centrale unica di committenza, la nomina di un nuovo legale convenzionato, il rafforzamento della videosorveglianza e l’accelerazione sui lavori di manutenzione stradale.
Il nuovo sistema garantisce maggiore trasparenza e sicurezza. Ogni atto amministrativo viene salvato con uno storico delle modifiche, rendendo impossibili interventi non autorizzati o alterazioni poco chiare. Un meccanismo che riduce drasticamente il rischio di errori, ma soprattutto chiude la porta a pratiche opache che in passato avevano sollevato dubbi e sospetti.
Proprio la gestione cartacea, infatti, era stata più volte al centro di critiche: documenti modificati in corsa, integrazioni poco trasparenti e passaggi non sempre chiari avevano alimentato nel tempo un clima di sfiducia. Oggi, con la completa digitalizzazione, quei margini di ambiguità vengono di fatto azzerati.
L’obiettivo è duplice: da un lato modernizzare la macchina amministrativa, dall’altro rafforzare legalità e controllo interno. La tracciabilità informatica consente infatti di verificare ogni operazione, responsabilizzando gli uffici e rendendo più semplice anche eventuali controlli successivi.
Dopo alcune settimane di piena operatività, il bilancio è positivo: il sistema funziona e rappresenta un punto di svolta per il Comune. Un cambiamento che non è solo tecnologico, ma culturale, e che punta a restituire trasparenza e credibilità all’azione amministrativa, mettendo definitivamente alle spalle le ombre e i “pasticci” del passato legati alla gestione cartacea.

