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Nuovo sopralluogo questa mattina a Marano presso l’ex sede del Giudice di Pace, già sotto sequestro da mesi e recentemente colpita da un raid incendiario. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza e funzionari di Napoli Nord.
La struttura, situata nel cuore della città, era stata già chiusa su decisione del Ministero della Giustizia a seguito di criticità strutturali e nell’ambito di indagini che coinvolgono direttamente l’immobile. A peggiorare il quadro, il recente episodio incendiario che ha ulteriormente compromesso la sicurezza degli ambienti.
Nonostante la chiusura, all’interno dell’ufficio risultano ancora custoditi numerosi faldoni giudiziari. Una situazione che sta producendo effetti anche sul piano economico: finché la documentazione resterà nei locali, il Comune di Marano — proprietario solo parziale dell’immobile — sarà costretto a continuare a versare canoni elevati ai privati comproprietari della struttura.
Il nodo resta quindi duplice: da un lato la necessità di mettere in sicurezza e bonificare un edificio ormai inutilizzabile, dall’altro l’urgenza di trasferire gli atti giudiziari per interrompere una spesa considerata insostenibile dalle casse comunali.
Le verifiche odierne, forse, serviranno a chiarire tempi e modalità di un eventuale sgombero definitivo, mentre resta alta l’attenzione sulle responsabilità e sulle conseguenze delle indagini ancora in corso.

