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È stato interrogato ieri in caserma a Marano il 15enne di Giugliano ritenuto responsabile dell’accoltellamento di due cugini minorenni di Mugnano avvenuto ieri sera nei pressi delle giostrine, in zona stadio comunale. Il giovane, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Luigi Senese, è stato denunciato a piede libero per lesioni. Al momento non sono state emesse misure cautelari nei suoi confronti.
Nel corso dell’audizione davanti ai carabinieri, il ragazzo ha fornito una versione dei fatti diversa rispetto a quella raccontata dai due feriti e dai loro familiari. Il 15enne ha infatti dichiarato di essere stato precedentemente aggredito da un gruppo di 4 o 5 ragazzi e di aver poi reagito colpendo con un coltello i due cugini.
Una ricostruzione che contrasta con quanto riferito nelle ore immediatamente successive all’episodio dalle vittime. Secondo i ragazzi di Mugnano, infatti, tutto sarebbe nato da un banale litigio, scatenato dal denunciato: uno dei due feriti è stato prima schiaffeggiato e poi accoltellato, mentre il cugino, intervenuto per difenderlo, è stato a sua volta colpito.
I due giovani sono rimasti feriti in modo serio ma non sono in pericolo di vita. Uno di loro, ricoverato a Pozzuoli, è in codice rosso dopo aver riportato tre fendenti, di cui uno all’addome e due alle gambe, e resta sotto osservazione. Sarà operato verosimilmente domani. L’altro, trasportato all’ospedale di Giugliano, ha riportato sei ferite alle gambe.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale, anche perché avvenuto in una zona già segnata in passato da risse e tensioni tra gruppi di giovani, in particolare tra Marano e Mugnano.
Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità, anche alla luce delle versioni contrastanti emerse. Nel frattempo cresce la preoccupazione tra i residenti, che chiedono maggiori controlli e interventi concreti per garantire sicurezza in un’area frequentata quotidianamente da molti giovani. L’installazione di telecamere non può più tardare.

