Sorrento, la commissione di accesso accelera: sotto esame atti, demolizioni e gestione del Comune

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L’inchiesta giudiziaria che sta interessando il Comune di Sorrento entra in una fase particolarmente delicata e decisiva. La commissione di accesso sta svolgendo verifiche approfondite sulla gestione amministrativa degli ultimi anni, con l’obiettivo di accertare eventuali criticità o anomalie. L’attenzione degli ispettori si concentra su un possibile sistema che avrebbe favorito alcuni imprenditori locali, incidendo sul corretto funzionamento dell’azione amministrativa. Sotto la lente del Ministero dell’Interno non ci sono soltanto i conti dell’ente, ma anche alcune procedure urbanistiche ritenute meritevoli di ulteriori approfondimenti. Gli inquirenti intendono chiarire se vi siano stati condizionamenti riconducibili alla criminalità organizzata nelle scelte del Comune. A riportarlo è Leandro Del Gaudio sulle pagine de “Il Mattino”.

Audizioni riservate in Prefettura
Negli ultimi giorni l’attività istruttoria ha registrato un’accelerazione significativa. La commissione ha ascoltato tre figure ritenute centrali per ricostruire le dinamiche del contesto locale: un giornalista d’inchiesta, un ex vicecomandante della polizia municipale e un ex amministratore comunale. Le loro dichiarazioni potrebbero risultare determinanti per consolidare il quadro investigativo già delineato dalla Procura. I verbali, infatti, potrebbero essere trasmessi alla Direzione Distrettuale Antimafia. Parallelamente, il gruppo di lavoro coordinato dal viceprefetto Vincenzo Chietti prosegue nell’analisi di determine e atti amministrativi.

Il nodo delle demolizioni mai eseguite
Tra gli aspetti più rilevanti emerge la mancata esecuzione di provvedimenti di demolizione in aree sottoposte a vincolo. Un elemento che ha attirato particolare attenzione da parte degli ispettori del Viminale. In diversi casi, pur in presenza di atti formalmente pronti, non si sarebbe mai arrivati alla fase esecutiva. Una circostanza che lascia ipotizzare una gestione quantomeno anomala del fenomeno dell’abusivismo edilizio. Per questo, la commissione sta approfondendo eventuali responsabilità all’interno degli uffici tecnici comunali.

Parcheggi interrati e clima di tensione
L’inchiesta si estende anche a episodi di tensione legati a specifici interventi sul territorio. In particolare, il progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato ha generato forti contrasti. L’ambientalista Claudio D’Esposito, che si era opposto pubblicamente all’opera, è stato vittima di una grave aggressione. L’episodio viene analizzato anche alla luce di possibili pressioni o intimidazioni nei confronti di chi ha espresso posizioni critiche. Gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti tra interessi economici legati agli appalti e tali episodi.

Il filone sulle tangenti e figure controverse
Le indagini precedenti avevano già delineato un quadro complesso, ipotizzando l’esistenza di un sistema in grado di condizionare l’accesso agli appalti pubblici. In questo contesto emerge anche la figura di un consulente vicino all’ex sindaco, soprannominato “Lello il sensitivo”, che avrebbe avuto un ruolo di collegamento tra ambito politico e interessi privati. Sarà compito della commissione verificare se tali dinamiche abbiano favorito eventuali infiltrazioni stabili nella macchina amministrativa.

Accertamenti su personale e rifiuti
Le verifiche riguardano anche la gestione del personale. Alcune assunzioni recenti sono oggetto di approfondimento per valutarne la regolarità. Contestualmente, si analizza il settore della raccolta dei rifiuti e il comportamento di alcune imprese operanti nel comparto, rispetto alle quali emergono sospetti circa possibili favoritismi o coperture. La commissione è chiamata a trasformare questi elementi in riscontri documentali da inserire nella relazione conclusiva destinata al Ministero.

Le possibili conseguenze per il Comune
L’attività della commissione rappresenta un passaggio cruciale per il futuro amministrativo di Sorrento. Qualora venissero accertate infiltrazioni o condizionamenti, le conseguenze per l’ente potrebbero essere rilevanti. Il prefetto Michele di Bari segue con attenzione l’evoluzione dell’istruttoria, mentre la magistratura prosegue il proprio lavoro sul piano penale. Parallelamente, la commissione di accesso è impegnata a verificare la tenuta complessiva dell’ente, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di piena legalità e trasparenza. Solo attraverso un rigoroso controllo delle procedure amministrative il Comune potrà recuperare credibilità e tutelare il proprio patrimonio istituzionale e ambientale.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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