Rieti, fondi per gli immigrati: indagato il Prefetto Niglio

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Accusa di turbativa d’asta per Pinuccia Niglio, attualmente in servizio a Rieti. Secondo gli
investigatori, i bandi per assegnare denari alle cooperative d’accoglienza erano irregolari.
Parte delle somme sarebbe stata spesa in vacanze e beni di lusso. Cooperative, appalti e accoglienza dei migranti. Sono i classici elementi di un copione che troppo spesso ritorna nelle indagini delle Procure di tutta Italia. E che da settimane sta scuotendo la Prefettura di Rieti finita al centro di un’inchiesta della guardia di finanza coordinata dalla Eppo, la Procura europea di Roma che si occupa dei reati che danneggiano gli interessi finanziari dell’UE.

La stessa indagine, delegata alla Guardia di Finanza, vedeva già indagati anche l’attuale direttore della Direzione centrale dei servizi per l’immigrazione e l’asilo del Viminale, Gennaro Capo, per alcune presunte irregolarità nei bandi della prefettura di Rieti per l’accoglienza dei migranti.

Al prefetto Gennaro Capo, indagato per fatti relativi a quando era prefetto a Rieti tra il 2021 e il novembre del 2023, viene contestato il reato di turbata libertà degli incanti, insieme all’attuale vice prefetto vicario di Rieti, Luisa Cortesi, e all’imprenditrice Agostina Mollichella.

Gli altri tre indagati, a cui è contestato lo stesso reato, sono una collaboratrice della Mollichella e due funzionarie della stessa prefettura reatina. Niglio, giunta a Rieti nel novembre 2023 dopo la nomina di Capo al Viminale, è stata già sentita dagli inquirenti di Eppo che le contestano, come agli altri indagati, il reato di turbata libertà degli incanti. L’inchiesta, nata da un esposto di una cooperativa, riguarda non uno, come in un primo momento era emerso, ma almeno 3 bandi emanati dalla prefettura reatina.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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