Referendum, i dati del Consorzio Opinio Italia per Rai rivelano una mappa del voto estremamente frammentata, dove l’appartenenza politica ha giocato un ruolo determinante nell’orientare le preferenze tra Sì e No. L’analisi della stima percentuale di ripartizione dei voti evidenzia come gli elettorati di centrodestra e centrosinistra si siano mossi su binari diametralmente opposti, confermando una polarizzazione quasi totale sui temi della riforma.
La mappa del voto
I partiti della coalizione di governo mostrano un sostegno massiccio e granitico alla riforma. In testa troviamo gli elettori di Fratelli d’Italia, che con l’88,8% di voti favorevoli rappresentano lo zoccolo duro del consenso, lasciando però un interessante 11,2% al fronte del No. Segue a breve distanza la Lega, il cui elettorato si è espresso per il Sì nell’85,9% dei casi (contro il 14,1% di contrari). Compatta anche Forza Italia – Noi Moderati – PPE, dove l’82,1% dei votanti ha scelto il Sì, a fronte di un 17,9% che ha optato per il No. Dalla parte opposta, le forze di opposizione mostrano un rifiuto netto. Il picco della contrarietà si registra tra gli elettori di Alleanza Verdi Sinistra, che bocciano la riforma con un travolgente 93,1% di No, a fronte di un esiguo 6,9% di Sì. Estremamente compatto anche il Partito Democratico, dove il No raggiunge il 90,4% (con solo il 9,6% di Sì). Il Movimento 5 Stelle si allinea a questa tendenza con l’87,0% di voti contrari e il 13,0% di favorevoli.
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