A otto giorni dall’omicidio di Castrese Palumbo, ucciso in pieno giorno nel centro di Marano, emerge con sempre maggiore chiarezza il percorso seguito dai killer prima e dopo l’agguato in via Svizzera.
Gli assassini arrivano sul posto a bordo di uno scooter di grossa cilindrata, utilizzato sia per l’azione sia per la fuga. Dopo aver individuato l’obiettivo e aperto il fuoco, si allontanano rapidamente dal luogo del delitto imboccando corso Europa e proseguendo lungo via Pepe. Il mezzo passa davanti alla Villa Comunale del Ciaurro, attraversa una strada particolarmente angusta e poi imbocca via Vallesana, tornando verso il centro cittadino.
La scelta del centro storico
Il dato più sorprendente riguarda la direzione della fuga. I killer non prendono la strada che porta fuori città, quella di Via Marano-Pianura, conosciuta dai maranesi per le curve del Castello. Il commando entra invece nel cuore del centro storico, attraversando via Roma, piazza del Plebiscito e l’area di Casa Baiano, per poi dirigersi verso via Casalanno.
Da quel punto in poi le tracce si interrompono. La fuga prosegue verso Città Giardino, oppure lungo via Marano-Quarto, o ancora attraverso via Monte e via Corree di Sopra?
Un percorso che parla di conoscenza del territorio
Il tragitto compiuto dai sicari si sviluppa interamente all’interno del territorio maranese. È un itinerario complesso per chi non è del posto, fatto di strade secondarie e passaggi del centro storico, che dimostra una conoscenza approfondita della viabilità locale.
Questo elemento rafforza la pista investigativa che prende quota negli ambienti investigativi: un regolamento di conti interno alla criminalità locale.
Palumbo, 80 anni, rappresentava uno degli ultimi esponenti della vecchia guardia della mala maranese ancora in circolazione. Negli ultimi tempi le sue pretese erano diventate sempre più insistenti, alimentando tensioni negli equilibri tra i gruppi criminali del territorio.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno analizzando ora telecamere di videosorveglianza (ma anche quelle private), passaggi di scooter nelle strade attraversate dal commando. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni metro della fuga e identificare gli autori dell’agguato. Il percorso dei killer, tutto interno alla città, diventa così uno degli elementi chiave dell’inchiesta sull’omicidio di Castrese Palumbo.
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