Pirozzi incalza ancora Borrelli: le domande sulla crisi politica di Calvizzano

0
Condividi
624 Visite
GLI INTERROGATIVI DELLA DOMENICA
Leggo sempre con rispetto i post dell’ex consigliere Borrelli. Fa sorridere, però, il maldestro tentativo di sviare l’attenzione dagli errori commessi da loro stessi.
Il mio ultimo intervento, riguardante i manifesti abusivamente affissi, era finalizzato solo a sottolineare la sua mancata conoscenza delle regole elettorali, cosa non di poco conto per chi si candida a guidare un paese.
Inoltre, intendevo stigmatizzare l’assurdo tentativo, fatto da lui e dai suoi sostenitori, con toni anche duri e offensivi, di giustificare la bontà del loro atto, tacciandoci di ignoranza in materia. Poi, come spesso accade, la realtà dei fatti ha chiarito tutto.
La cosa più singolare, però, riguarda il furbo tentativo di sviare gli elettori sul tema dell’eventuale confronto pubblico. Lui invita me a confrontarmi con i miei sostenitori, cosa che un candidato sindaco fa abitualmente. Quello che chiedono le persone, e che continuo a chiedere io al sig. Borrelli, è invece un confronto pubblico per chiarire, una volta per tutte:
• le vere ragioni della crisi politica;
• perché si manda a casa un’amministrazione a pochi mesi da regolari elezioni;
• perché si tradisce chi, senza alcun ripensamento, ha contribuito in maniera determinante a farti conquistare un seggio in Città Metropolitana, pagando di persona un prezzo politico altissimo;
• perché una gara di appalto può diventare il pomo della discordia;
• cosa tiene insieme tante persone che, fino a qualche giorno prima, stavano in giunta con il sottoscritto.
Perché si è messo fine a un’amministrazione che, in questi ultimi mesi:
• avrebbe inaugurato due nuove scuole, facendo in modo che fossero funzionanti con l’inizio del nuovo anno scolastico;
• avrebbe concluso la ripavimentazione delle strade interessate dai lavori Enel, come concordato con le stesse ditte;
• avrebbe provveduto ad asfaltare altre strade con fondi comunali;
• avrebbe dato un grosso impulso ai concorsi pubblici, di fatto già avviati;
• avrebbe portato a conclusione i lavori per la ristrutturazione della casa comunale, oltre che dell’isola ecologica;
• avrebbe dato un grosso impulso alla revisione del PUC, facendo in modo che per settembre ci fosse una prima bozza, come concordato con i tecnici incaricati.
È vero, la politica si fa senza odio né rancore, ma soprattutto si fa con onestà e nel rispetto della verità. Lo dobbiamo a tutti i cittadini, che sono i veri titolari del potere politico.
Giacomo Pirozzi
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti