A Marano torna al centro delle polemiche la situazione della rotonda di Città Giardino, un’opera pubblica che nelle intenzioni doveva rappresentare un segnale di memoria e civiltà, ma che oggi rischia di diventare l’ennesimo esempio di spazio pubblico utilizzato in modo improprio.
La rotonda, infatti, era stata realizzata con fondi regionali e destinata ad essere dedicata alle vittime di violenza, con l’obiettivo di riqualificare l’area e migliorare allo stesso tempo la viabilità della zona.
La realtà, però, appare molto diversa.
Da tempo la rotatoria viene utilizzata come parcheggio da clienti e frequentatori di alcune attività commerciali presenti nelle vicinanze. Auto ferme all’interno e ai margini della rotonda finiscono per trasformare quello spazio in una sorta di parcheggio improvvisato, snaturando completamente la funzione dell’opera.
Il risultato è duplice: da un lato si crea un ostacolo alla normale circolazione dei veicoli, dall’altro aumenta il pericolo per chi attraversa la rotatoria a piedi per raggiungere le proprie auto, spesso tra le macchine in movimento.
Una situazione che diversi cittadini segnalano da tempo e che continua a ripetersi senza interventi risolutivi. Così quella che doveva essere un’opera simbolica e di riqualificazione urbana rischia di diventare un punto critico sia per la sicurezza che per il rispetto delle regole.
A questo punto le domande restano aperte: i fondi pubblici utilizzati per realizzare la rotonda sono stati spesi invano? E chi dovrebbe vigilare affinché uno spazio pubblico non venga trasformato nel parcheggio di fatto di attività commerciali?
I cittadini chiedono controlli e provvedimenti concreti, perché un’opera pubblica non può essere lasciata all’abbandono o utilizzata in modo improprio, soprattutto quando è stata realizzata con soldi pubblici e con un significato ben preciso.
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