Meloni a Monti: “L’unità dell’Occidente non serve agli americani ma a noi”
“Il senatore Monti diceva che io mi concentro su qualcosa su cui non posso essere efficace, ovvero l’unità occidentale, e non per l’unità europea. Non sono d’accordo. Io ritengo fondamentale l’unità dell’occidente non perché è utile agli americani, ma perché è necessaria per noi”, almeno “fino a quando l’Ue non avrà concluso il percorso per l’autonomia strategica” e sappia “difendersi da sola. Credo che sia una sua sottovalutazione del ruolo di questa nazione, che io vorrei continuasse ad essere ambiziosa. Non è vero che non stiamo lavorando sull’unità europea. Ho rivendicato che siamo stati noi a promuovere un coordinamento con” gli altri stati Ue. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle repliche al Senato in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.
13:12 11 Marzo
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Meloni nella risposta: “Su Hormuz dibattito in corso. Vitale per economie”
Su come muoversi riguardo lo stretto di Hormuz “c’è un dibattito in corso”, “è vitale per le nostre economie”, “è delicato trovare l’equilibrio tra la necessità di difendere le nostre economie e il rischio di essere trascinato nel conflitto”. Lo dice la premier Giorgia Meloni, nella replica al Senato dopo il dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio sulla situazione sulla guerra in Iran e in vista del prossimo Consiglio europeo.
13:10 11 Marzo
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Meloni risponde agli interventi: “Mio appello a opposizione è sincero, fase impone superare divisioni”
“Ringrazio i senatori intervenuti in un dibattito che è rimasto quasi sempre nel merito e nel quale ho visto anche da parte mia uno sforzo di ragionare insieme come era stato richiesto. Quindi davvero grazie”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo nell’Aula del Senato in replica dopo la discussione generale sulle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. “Il mio appello all’unità – spiega la premier – non era un appello generico. Non pretendo di convincere l’opposizione delle politiche che il governo porta avanti, e sarebbe ingiusto farlo. Io devo rispondere delle politiche che porto avanti, il programma che ho presentato ai cittadini. Il mio appello è rivolto a questa fase: il mio appello è sincero ed è rivolto a una fase di crisi internazionale perché ci sono momenti nella storia nei quali bisogna cercare di andare oltre le proprie legittime e funzionali divisioni”. “Io sono orgogliosamente alternativa a voi e voi siete orgogliosamente alternativi a me. Nessuno di noi vuole dare un messaggio diverso rispetto a questo, ciò non toglie che siamo in una fase rispetto alla crisi internazionale particolarmente complessa e che in quella fase vale la pena dal mio punto di vista per tutti di fare uno sforzo a capirsi reciprocamente e a capire quali e dove possano essere degli elementi di sintesi”, conclude Meloni.
13:00 11 Marzo
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Conclusa la discussione generale in Senato, 5 risoluzioni presentate
Si è conclusa la discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, nell’Aula del Senato. Sono 5 le risoluzioni presentate dalle forze politiche: maggioranza, Pd, M5s, Avs, Iv-Azione-Autonomie.
13:21 11 Marzo
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Risoluzione Iv-Azione-+Europa: rilancio Ue e difesa comune
Una risoluzione comune dei gruppi di Italia viva, Azione, Più Europa e sottoscritta dai parlamentari Pier Ferdinando Casini, Luigi Spagnolli e Pietro Patton, è stata depositata al Senato dopo le comunicazioni della premier Meloni. In tutto 14 impegni chiesti al governo.
Al primo punto, quello di “promuovere in sede europea un rapido e deciso avanzamento del processo di integrazione dell’Unione verso un assetto realmente federale, che superi il meccanismo dell’unanimità in favore del principio maggioritario per garantire il funzionamento istituzionale europeo verso un modello di Stati Uniti d’Europa, con l’elezione diretta del presidente della Commissione europea e il rafforzamento delle prerogative del Parlamento europeo”. In sede europea, si sollecita anche “una strategia volta al rafforzamento delle capacità militari dell’Ue in un’ottica integrata e di coordinamento, che sia in grado di evitare duplicazioni nei processi produttivi e possa garantire una più efficiente razionalizzazione delle spese militari, verso un sistema di difesa comune europeo”. Si cita, inoltre, la necessità di continuare “il rafforzamento del pilastro europeo della Nato credibile e interoperabile, mediante una sempre maggiore integrazione di capacità, pianificazione e catene di comando e controllo, sostenendo altresì gli atti e le iniziative necessarie al sostegno all’Ucraina”.
Nell’ambito della difesa, la richiesta è anche di “partecipare agli approfondimenti avviati da Francia e Germania sul rafforzamento della deterrenza nucleare, nel rispetto dei trattati vigenti”. Sull’eventuale cessione di armi (sistemi di difesa aerea, antimissilistica e anti-drone richiesti da Paesi terzi extra Ue) si chiede che avvengano “in un chiaro quadro multilaterale” e con “missioni o dispositivi internazionali formalmente definiti”. Una posizione comune europea è auspicata inoltre per “favorire la de-escalation militare e alla ridefinizione di modalità e obiettivi dell’azione in Iran in chiave multilaterale”. Per attenuare gli effetti economici della crisi in Medioriente, l’impegno sollecitato è per sospendere “l’operatività del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets), ovvero siano adottate misure equivalenti di salvaguardia, al fine di evitare ulteriori aggravi sui costi energetici e produttivi, con particolare riguardo alle imprese energivore e ai settori maggiormente esposti, preservando competitività, livelli occupazionali e continuità delle filiere industriali”.
12:23 11 Marzo
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