Nel giro di poco più di due mesi si abbatte la quarta inchiesta sul sindaco di Castel Volturno, Pasquale Marrandino. L’ultimo filone investigativo, coordinato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha portato venerdì scorso (6 febbraio) a una nuova perquisizione nell’ambito di un’indagine per corruzione.
Cinque le persone iscritte nel registro degli indagati: oltre a Marrandino, figurano Nicola Benedetto, imprenditore del settore rifiuti e vertice della Teknoservice di Giugliano, Giuseppe Spacone, suo stretto collaboratore, Umberto Sementini, ritenuto intermediario nella consegna delle tangenti, e Giuseppe Magno, dipendente della stessa società.
A differenza delle precedenti inchieste, questo procedimento non riguarda le elezioni comunali del giugno 2024, vinte da Marrandino, ma la precedente consiliatura guidata dall’allora sindaco Luigi Petrella, che non risulta indagato. I fatti contestati si collocano tra gennaio 2020 e luglio 2021, periodo in cui Marrandino ricopriva gli incarichi di presidente del Consiglio comunale, vicesindaco e assessore.
Nel corso dell’indagine è stato inoltre sequestrato il telefono cellulare del sindaco. Il nuovo filone si inserisce in un quadro giudiziario già complesso che comprende altre tre inchieste, tra cui quella su presunti affidamenti clientelari e irregolarità elettorali.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























