Omicidio Ylenia, il gip smonta la versione di Musella: «Coltellata ravvicinata e tentativo di depistaggio»

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Il giudice per le indagini preliminari Maria Rosaria Aufieri ha convalidato il fermo ed emesso misura cautelare nei confronti di Giuseppe Musella, ritenuto responsabile dell’omicidio della sorella Ylenia. Secondo il gip, la versione fornita dall’indagato non è attendibile e appare finalizzata a costruire una ricostruzione alternativa dei fatti.

In particolare, non convince l’ipotesi del coltello lanciato a distanza: per il giudice, le modalità dell’azione escludono questa possibilità e indicano invece una coltellata inferta da vicino. A rafforzare il quadro indiziario anche il comportamento successivo al delitto: Musella avrebbe tentato di cancellare tracce compromettenti, eliminando i propri profili social.

Il gip evidenzia inoltre un clima di silenzio nel quartiere di rione Conocal, dove alcuni residenti avrebbero ostacolato la ricostruzione dell’accaduto, favorendo la fuga o la protezione dell’indagato nelle fasi immediatamente successive all’omicidio.

Assistito dagli avvocati Andrea Fabozzo e Leopoldo Perone, Musella nel corso dell’udienza è apparso in lacrime, dichiarando che «la peggiore condanna» per lui resta la perdita della sorella.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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