IRAN, PORTAEREI USA SI SPOSTA VERSO IL MEDIO ORIENTE. TRUMP PER ORA FRENA L’ATTACCO: NON ROVESCEREBBE IL REGIME, INTANTO FERMATE 800 ESECUZIONI

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La portaerei USS Abraham Lincoln si sposta verso il Medio Oriente

La USS Abraham Lincoln e il suo gruppo d’attacco sono stati avvistati mentre lasciavano l’area indo-pacifica dirigendosi verso ovest, come mostrano le immagini diffuse da Copernicus, società specializzata nel monitoraggio satellitare del traffico marittimo. Secondo una fonte citata da NewsNation, il trasferimento dell’intero gruppo – che comprende jet da combattimento, cacciatorpediniere lanciamissili e almeno un sottomarino d’attacco – dovrebbe richiedere circa una settimana. Il Pentagono, interpellato da The Hill, non ha fornito al momento un commento ufficiale sullo spostamento delle forze navali.

Trump: “Ieri ho salvato molte vite in Iran”

“Ieri ho salvato molte vite”, in Iran. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista telefonica a Nbc news sostenendo che il presunto stop del regime alle uccisioni di manifestanti e delle esecuzioni sia stato determinato dalla sua minaccia di attaccare il regime di Teheran.

Casa Bianca: “Fermate 800 esecuzioni in Iran, monitoriamo”

Donald Trump ha ricevuto la notizia che circa 800 esecuzioni in Iran sono state fermate ieri e sta monitorando la situazione”: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, precisando che “tutte le opzioni restano sul tavolo”. Il presidente e il suo team, ha aggiunto, hanno detto a Teheran che se le uccisioni continueranno “ci saranno gravi conseguenze”

Wsj: “A Trump sconsigliato attacco, non garantisce caduta regime”

Donald Trump è stato informato che un attacco su larga scala contro l’Iran difficilmente porterebbe alla caduta del governo e potrebbe innescare un conflitto più ampio. Lo hanno riferito funzionari americani al Wall Street Journal. Pertanto il presidente e per ora si limiterà a monitorare come Teheran gestirà le proteste prima di decidere. Anche i partner mediorientali hanno comunicato alla Casa Bianca che un massiccio raid potrebbe invece innescare un conflitto più ampio. Attacchi di minore entità, d’altro canto, potrebbero rafforzare il morale dei manifestanti, ma non cambierebbero la repressione del dissenso da parte del regime.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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