Marianna è nata ieri alle 13.15, pesa 2 chili e 670 grammi e la sua venuta al mondo ha dell’incredibile. Non in ospedale né in clinica, ma in casa, sul divano, senza l’assistenza di medici o ostetriche. Un evento rarissimo, reso possibile solo dal sangue freddo di una vicina di casa.
Siamo al Rione Villa, a San Giovanni a Teduccio, quartiere di periferia dove tutti si conoscono. Poche ore prima del parto, la mamma Carmela e il compagno Ivan erano tornati dall’ospedale: i medici avevano escluso un parto imminente. Ma dopo appena quattro ore le contrazioni sono diventate fortissime e improvvise.
A quel punto è stata chiamata Elisabetta, 50 anni, vicina di casa e amica di famiglia. Non aveva mai assistito a un parto in vita sua, nemmeno a quelli dei propri figli, nati con cesareo. Eppure, davanti al caos e alla paura – la mamma di Carmela in lacrime, il papà in preda al panico, Ivan assente – è stata l’unica a restare lucida e ad aiutare la giovane a partorire.
Pochi minuti dopo, tra stupore ed emozione, Marianna era tra le braccia della mamma. Una nascita inattesa, domestica, e fortunatamente a lieto fine.
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