Napoli, tre grandi siti storici pronti a riaprire tra febbraio e Pasqua

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Nei prossimi mesi Napoli restituirà alla città tre luoghi simbolo della sua storia e cultura: il Cimitero delle Fontanelle, il Teatro di Nerone all’Anticaglia e Castel dell’Ovo. La riapertura di questi siti rappresenta un passo importante nel percorso di rilancio post-pandemia e contribuirà a rafforzare l’attrattività turistica della città, anche in vista della Coppa America. Il Cimitero delle Fontanelle, previsto per febbraio, è un luogo profondamente legato alla tradizione delle anime pezzentelle e al quartiere Sanità. I lavori interni sono ormai quasi conclusi e la gestione sarà affidata a una partnership tra Comune e la cooperativa La Paranza. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di rigenerazione urbana, che comprende anche il rifacimento delle strade del rione. Il Teatro di Nerone, invece, riaprirà in primavera. I restauri hanno portato alla luce importanti scoperte archeologiche, come la Tribuna degli Imperatori, e l’apertura sarà legata alla definizione di un modello di gestione che prevede la collaborazione tra istituzioni e soggetti privati, oltre alla programmazione degli eventi, prevista tra marzo e aprile. Sul lungomare, Castel dell’Ovo tornerà accessibile a Pasqua, dopo oltre due anni di chiusura a causa delle mareggiate del 2023. Non sarà introdotto alcun biglietto d’ingresso per il 2026, mentre proseguiranno i lavori sulle altre aree del complesso. L’intero progetto di restauro ha un finanziamento complessivo di 14 milioni di euro, tra fondi Fsc, comunali e della Città Metropolitana. Queste riaperture non segnano solo il recupero di importanti siti turistici, ma rappresentano anche un passo concreto per valorizzare il patrimonio storico di Napoli, stimolare il turismo e completare progetti di rigenerazione urbana già avviati.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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