“Esprimo soddisfazione per la decisione della Prefettura di Napoli di nominare una Commissione d’accesso al Comune di Torre Annunziata, guidato dal sindaco del Partito Democratico Corrado Cuccurullo. Si tratta di un atto necessario e doveroso, finalizzato a fare piena chiarezza sull’azione amministrativa e a tutelare la legalità e la trasparenza dell’ente, nell’interesse esclusivo dei cittadini. Tuttavia, non posso non rilevare come tale intervento giunga con grave ritardo. Già nel mese di maggio 2025, infatti, la Guardia di Finanza aveva trasmesso alle autorità competenti una richiesta di valutazione per lo scioglimento del Comune come misura di prevenzione, alla luce di una serie di fatti, rilievi investigativi e anomalie amministrative ritenute meritevoli di approfondimento.
Da Presidente della Commissione Regionale Anticamorra, nel corso del mio mandato ho più volte segnalato criticità e irregolarità riguardanti il Comune di Torre Annunziata, richiamando l’attenzione delle istituzioni su dinamiche amministrative opache, procedure amministrative discutibili e segnali che non potevano e non dovevano essere sottovalutati. Segnalazioni che, oggi, trovano purtroppo riscontro nell’attivazione della Commissione d’accesso.
Il caso di Torre Annunziata non è isolato. Situazioni analoghe si sono verificate anche in altri Comuni, come Giugliano in Campania, dove l’intervento prefettizio è arrivato solo dopo mesi di indagini e inchieste. Ma è doveroso evidenziare che sia nell’area a sud di Napoli che nell’area nord della Città Metropolitana permangono numerosi enti locali che meriterebbero una maggiore e più costante attenzione da parte della Prefettura, alla luce di criticità amministrative, gestionali e di contesto che sono note da tempo.
Occorre un’azione sistematica, tempestiva e uniforme, capace di intervenire ai primi segnali di rischio, senza attendere che le situazioni degenerino o diventino di dominio pubblico. Mi auguro che la Commissione d’accesso operi con rigore, autonomia e rapidità, accertando eventuali responsabilità e restituendo piena credibilità alle istituzioni locali. Continuerò, come ho sempre fatto, a vigilare e a segnalare ogni anomalia, nella convinzione che la legalità non sia una bandiera politica, ma un dovere morale e istituzionale”. – lo dichiara in una nota Carmela Rescigno, vice coordinatore regionale della Lega in Campania.
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